Proteine a confronto

PROTEINE IN POLVERE VEGANE O ANIMALI? GUSTO E VALORE BIOLOGICO A CONFRONTO


L’aumento della massa muscolare, come sanno bene coloro che dedicano ore al giorno per il raggiungimento di questo traguardo, implica forte impegno e sacrificio. Al fine di massimizzare gli sforzi compiuti e raggiungere gli obiettivi nel miglior modo e nel minor tempo possibili, occorre rispettare alcune condizioni fondamentali. Nello sport come nella vita di tutti i giorni, la funzionalità e reattività dei nostri muscoli si rivela di primaria importanza. I nostri muscoli e i tessuti implicati nelle funzioni da essi svolti, lavorano incessantemente per assicurarci i movimenti utili alle nostre attività. Nelle ore diurne impieghiamo la muscolatura volontaria per muoverci e porre il nostro corpo nella condizione ideale ad esplicare determinate funzioni meccaniche. Durante la notte la muscolatura involontaria ci permette, ad esempio, di apportare le corrette dosi di ossigeno alle varie parti del corpo e garantire la corretta funzionalità dell’organismo. In entrambi i casi milioni di sarcomeri, miofibrille e proteine si contraggono e si rilassano in base alle nostre esigenze con un tempismo e precisione sorprendenti.

Al pari di un autoveicolo, il corpo umano utilizza il cibo che ingeriamo (la nostra “benzina”) per generare l’energia sufficiente all’esecuzione di un determinato movimento. A differenza degli organi meccanici costituenti il motore e carrozzeria del nostro veicolo che, al netto di fenomeni legati all’usura, non mutano in forma e dimensioni, i nostri muscoli subiscono modifiche lievi o sostanziali al fine di adattare la propria forma, dimensione e composizione al compito loro assegnato. Un esempio calzante di questo fenomeno fortemente adattivo è l’ipertrofia muscolare: in presenza di un carico eccessivo, il muscolo coinvolto subisce una micro-lesione a livello delle fibre contratte. Tale lesione viene prontamente “riparata” dal nostro corpo tramite il deposito di materiale tessutale aggiuntivo, disposto in quantità leggermente superiore a quella originaria affinchè la nostra muscolatura, allorchè il medesimo lavoro meccanico si ripresenti, sia in grado di svolgere più agevolmente le fasi necessarie al suo compimento. Da qui l’aumento della massa muscolare che caratterizza, ad esempio, lo sportivo: durante l’allenamento, che in alcune discipline può raggiungere livelli di intensità molto elevati (vedi bodybuilding), l’atleta innesca un meccanismo lesione-riparazione che in alcuni casi non conosce soluzione di continuità. Le lesioni procurate durante l’attività fisica diurna vengono puntualmente riparate durante la notte, periodo in cui la sintesi proteica, ovvero il fissaggio del materiale riparatore, conosce la sua massima efficienza.

La disponibilità di un “magazzino” di materiale plastico da utilizzare a richiesta e una buona dose di carburante costituiscono ovviamente condizioni imprescindibili alla corretta e rapida riparazione delle fibre danneggiate. Un allenamento intensivo svolto in assenza di carburante e materiale di ricambio sortirebbe infatti effetti decisamente negativi in quanto il nostro organismo non solo si troverebbe nella condizione di non poter riparare le lesioni in quanto carente di materiale, ma si ritroverebbe a dover utilizzare il muscolo stesso, o meglio le proteine di cui è formato, quale fonte di energia primaria con conseguente riduzione della massa muscolare. Occorre quindi garantire un costante apporto di calorie (carburante) e proteine (materiale riparatore) al fine di soddisfare appieno le condizioni di cui sopra. Se ad una persona che svolge attività fisica moderata l’alimentazione può garantire un apporto di proteine sufficienti ad assicurare il mantenimento della propria massa muscolare, ciò non vale per l’atleta che svolge un’attività fisica intensiva mirata principalmente all’incremento della massa e della forza muscolari. Introdurre due grammi di proteine per ogni chilogrammo di peso corporeo, così come consigliato dalla moderna medicina sportiva, attraverso la sola alimentazione implicherebbe un’eccessiva assunzione di altri macronutrienti quali carboidrati, fibre e zuccheri semplici di cui gli alimenti sono costituiti. Da qui l’esigenza di integrare la propria dieta con alimenti costituiti da sole proteine, o in cui le proteine rappresentino la quasi totalità degli ingredienti costitutivi.

Diamond Life, la nota azienda tutta italiana che sviluppa da anni integratori alimentari di altissima qualità, ha di recente presentato la nuova linea di integratori proteici di origine esclusivamente vegetale UNIVERSE, sviluppati in cooperazione con medici, biologi, nutrizionisti e atleti di fama mondiale.

« Si tratta di un campo relativamente nuovo per Diamond Life spiega il CEO e fondatore dott. Lorenzo Tanzi, personal trainer, bodybuilder e coach, l’esigenza di entrare in questo particolare ramo dell’integrazione alimentare era avvertita da tempo prosegue Tanzi e, come per tutti gli integratori della nostra linea di prodotti, la nuova linea UNIVERSE rappresenta un traguardo di portata eccezionale vista la crescente richiesta di questa categoria di integratori da parte di sportivi ma non solo ».

Infatti, differentemente da quello che si è portati a pensare, l’integrazione proteica beneficia tanto l’atleta in cerca di performance quanto l’anziano o il bambino che presentano carenze alimentari o disturbi dell’alimentazione, siano essi di origine genetica, comportamentale o psicologica. Le applicazioni terapeutiche di tali prodotti sono svariate così come molteplici sono gli studi clinici realizzati in tutto il mondo che comprovano l’efficacia dell’integrazione proteica in ambiti, ad esempio, geriatrici e pediatrici. Per questa ragione Diamond Life, durante lo sviluppo della nuova linea, si è concentrata su alcuni aspetti fondamentali: dalla scelta di ingredienti di primissima qualità in grado di offrire un elevatissimo valore biologico assolutamente sovrapponibile a quello raggiunto dalle proteine di origine animale, alla ricerca di un’ottima palatabilità.

« Gli integratori proteici da fonte vegetale stanno conquistando sportivi e pazienti in tutto il mondo in quanto caratterizzati da una migliore digeribilità rispetto agli integratori proteici a base di proteine animali (vedi proteine dall’albume, dal siero di latte, concentrate o isolate). A ciò si deve aggiungere la porzione di atleti e pazienti che hanno intrapreso regimi alimentari restrittivi, vegani, fruttariani o macrobiotici e che popolano palestre e cliniche in numero sempre crescente spiega Ivano Tanzi, co-fondatore e consigliere d’amministrazione di Diamond Life, per motivi salutistici o etici prosegue Ivano Tanzi, questa categoria di atleti e pazienti deve rispettare regole alimentari rigorosissime ».

La linea Diamond Life UNIVERSE è stata sviluppata utilizzando le più moderne tecnologie al fine di raggiungere risultati sorprendenti sia dal punto di vista nutrizionale che gustativo.

« Le proteine del siero del latte ad esempio, precisa il dott. Lorenzo Tanzi, costituiscono una base facilmente processabile al fine di ottenere un gusto soddisfacente in quanto derivate da un alimento che notoriamente si presta alla confezione di bevande: il latte. Le proteine impiegate nei prodotti della linea UNIVERSE, essendo esse derivate solo da pisello, canapa, quinoa, riso e patata, devono essere dosate alla perfezione e unite ad ingredienti naturali di altissima qualità affinchè si possa con esse ottenere una bevanda gustosa e soddisfacente anche i palati più sofisticati. Ciò che abbiamo ottenuto ha sorpreso tanto noi quanto gli assaggiatori. La chiave di svolta per l’ottenimento di un’ottima bevanda a partire da proteine esclusivamente vegetali è arrivata con la collaborazione di mastri dolciari e alimentaristi di esperienza trentennale che, grazie al loro know-how e sensibilità nel settore, hanno saputo cogliere gli aspetti gustativi fondamentali di ogni ingrediente per poi miscelarli con accuratezza e precisione».

La linea si compone di una proteina in polvere (UNIVERSE PROTEIN) disponibile in barattolo da 500 g, gusto cacao e da due barrette proteiche da 40 g (UNIVERSE BREAK) disponibili nei gusti Cocco e Gianduia.

Vere e proprie leccornie dal punto di vista gustativo, i due prodotti presentano valori biologici identici o superiori a quelli degli equivalenti di origine animale.

« Seguendo gli standard qualitativi che caratterizzano da sempre i prodotti Diamond Life, abbiamo utilizzato ingredienti naturali di primissima qualità. Nelle nostre barrette, ad esempio, è presente più del 25% di cioccolato fondente extra biologico, zucchero esclusivamente di canna, mentre è completamente assente ogni derivato della soia, inclusa la lecitina. La frutta secca in forma di pezzi o pasta completa un profilo alimentare estremamente raffinato. L’adozione di processi produttivi esclusivi infine, dona al prodotto una consistenza ideale per uno snack buonissimo ad elevatissimo valore nutrizionale” prosegue Tanzi.

Ancora una volta Diamond Life, grazie alla vision e reattività che da sempre la caratterizza, ha saputo interpretare le esigenze del mercato con prodotti unici, frutto di una rigorosa ricerca mirata al miglioramento della qualità della vita dei propri clienti che da oggi avranno a disposizione un ulteriore, eccezionale mezzo per raggiungere i traguardi più ambiziosi.

«Con la nuova linea UNIVERSE abbiamo abbattuto un muro mai superato prima, con questo nuovo concept siamo riusciti a soddisfare a pieno le esigenze di sportivi di élite e contemporaneamente di Medici specialisti. E' quando l'alto potere tecnologico riesce a coniugare perfettamente gli elementi della natura ed il gusto che si colloca Diamond Life UNIVERSE conclude Tanzi».