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L'Acidosi

L’ACIDOSI E LE SUE CAUSE

“ l’acidosi precede e provoca la malattia”.

L’acidità decompone le cellule privandole dell’ossigeno necessario alla mitosi (replicazione cellulare).

L’uomo nasce alcalino, dal momento del concepimento è immerso nel liquido amniotico alcalino, ma alla fine della vita la maggior parte delle persone muore acida.

Sappiamo che il ph sanguigno deve mantenersi costante con un valore ph da 7,35 a 7,45, dal momento che una sua variazione in più o in meno di detto valore porterebbe l’organismo alla morte; e per mantenere questo equilibrio il corpo si avvale dell’aiuto dei sistemi tampone che lavorano per neutralizzare l’eccesso degli acidi presenti all’interno dell’organismo.

Se il lavoro di questi guardiani dell’equilibrio non viene svolto totalmente il nostro organismo si avvia al conclamare uno stato del terreno biologico che prende il nome di ACIDOSI.

Le cause che provocano acidosi sono:

scarsità nell’apporto di minerali alcalini che si trovano nella frutta e verdura cruda

scarso apporto e relativa difficoltà nell’assimilazione di vitamine e Sali minerali nella dieta

un eccesso continuo di alimenti acidificanti ( proteine della carne, formaggi, insaccati, prodotti industriali ecc.)

l’assunzione di bevande gasate, alcolici e superalcolici, fumo, uso di droghe ecc.

l’uso di farmaci

uno stile di vita sedentario

un apporto insufficiente di ACQUA

Le possibilità che abbiamo per contrastare la formazione e la loro permanenza all’interno del corpo dell’esercito degli acidi sono molteplici:

aumentare l’ossigenazione migliorando o imparando a respirare correttamente, dal momento che tutti gli acidi prodotti e sedimentati hanno necessità di combinarsi con l’ossigeno per essere eliminati.

svolgere una moderata ma costante attività fisica.

aumentare la quantità di acqua alcalina da bere durante il giorno

favorire una disintossicazione degli organi emuntori (fegato, reni, polmoni) attraverso un drenaggio a base di piante officinali nei periodi che precedono i cambi stagionali di pertinenza (primavera-fegato,inverno-reni,autunno-polmoni).

La pelle ad esempio rappresenta l’organo più importante per l’eliminazione degli acidi, ed è da considerarsi come una sorta di terzo rene, dal momento che rimuove 1/3 delle tossine del corpo, e le pomate cortisoniche usate per inibire i fenomeni cutanei altro non fanno che comprimere ancora di più il problema dal momento che la loro manifestazione è la modalità con la quale l’organismo cerca di espellere le tossine accumulate negli organi interni e nel tessuto intracellulare.

Nell’attività sportiva ad esempio, l’acido lattico prodotto che determina acidosi, nell’acido urico derivato dal consumo eccessivo di proteine animali, dall’acido acetico come metabolita principale dei grassi e dei dolci, abbiamo il comune denominatore come causa della perdita precoce dei capelli; perché il cuoio capelluto è un organo del metabolismo ed il primo capiente deposito di sostanze minerali alcaline che necessitano per neutralizzare l’eccessiva acidità.

Un protocollo efficace di drenaggio e disintossicazione deve essere abbinato ad uno stile di vita votato alla eliminazione consapevole degli acidi del corpo, bevendo innanzi tutto ACQUA ALCALINA IONIZZATA (almeno due - tre litri al giorno) che favorirà la corretta evacuazione consentendo di avere un apparato intestinale libero da ristagni fecali carichi di residui acidi, incrementare gli esercizi di respirazione attraverso tecniche come il respiro yoga(Pranayama) al fine di eliminare l’anidride carbonica e immettendo una quantità più elevata di ossigeno che, agganciando gli acidi li spingerà all’esterno del corpo.

Tutti i residui acidi che permangono depositandosi nei vari distretti corporei creano tutta una serie di sindromi patologiche come ad esempio le artrosi quando gli acidi sono depositati negli snodi articolari, le malattie cutanee quando il deposito permane a livello della pelle, le mialgie e fibromialgie quando il deposito rimane imprigionato nei tessuti soprattutto in quello connettivale, e tutta una serie di malattie neurodegenerative come Alzhaimer, Parkinson, neoplasie ecc.

Qualora questi depositi diventassero saturi, al corpo non resterebbe altro da fare che depositare gli acidi in eccesso nel sangue, che a sua volta li trasferirebbe negli organi vitali per mezzo della circolazione; ecco allora che si manifesterebbero gravi complicanze come il diabete, le sclerosi, le malattie cardiovascolari ed altro.

Ogni problema di salute come moltissimi disagi e malesseri psico-fisici altro non sono che una manifestazione estremizzata di un terreno biologico tendenzialmente acido, ne risulta quindi un obbligo vitale la rimozione di tutti i residui acidi stagnanti a livello sanguigno prima che siano instradati e successivamente incanalati all’interno delle cellule.

Tutto ciò ne provocherà una lenta ed inesorabile degenerazione con danni al patrimonio genetico(DNA) ed al SISTEMA IMMUNITARIO.

Negli ultimi 40 anni l’aumento delle malattie tumorali è stato del 400 % e, i malati terminali di cancro risultano 1000 volte più acidi delle persone in salute.

Esistono due fattori costantemente presenti quando si sviluppa una malattia tumorale, un ph acido e la mancanza di ossigeno.

I tumori necessitano di un terreno acido e di un livello di ossigeno molto basso per poter progredire, al contrario svariate disarmonie dell’intero apparato organico non possono tendenzialmente svilupparsi in un ambiente moderatamente alcalino.