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L'acqua alcalina

L’ACQUA ALCALINA – LA SUA STRAORDINARIA IMPORTANZA VITALE

Il nostro corpo è costituito per il 70% circa di ACQUA ALCALINA, gli occhi per il 98%, il cervello per l’83%, il sangue per il 94%, e risulta necessario e fondamentale apportare una grande quantità di questo bene prezioso a tutti i costituenti organici del corpo.

Abbiamo a disposizione tutti i cibi ricchi di acqua alcalina come gli ortaggi e la frutta, e la stessa acqua alcalina ricca di elettroni con un ph naturalmente alcalino, tra 8 e 9,5.

La stragrande maggioranza delle persone risulta essere disidratata dal momento che non assumono i canonici 2 litri di acqua al giorno che sono il minimo necessario per una corretta idratazione, anzi, ognuno di loro assume solo 1 litro di LIQUIDI al giorno, se non meno; molto spesso sotto forma di caffè, the o bevande analcoliche che altro non fanno che prelevare acqua dall’organismo.

Tutto questo è estremamente dannoso dal momento che un adulto medio perde quotidianamente dai 2,5 ai 3 litri di acqua al giorno sudando, respirando, urinando, dormendo e muovendosi.

Non assumendo acqua nelle vitali proporzioni favoriamo un rallentamento metabolico che favorirà anche un aumento di peso, inoltre quando il corpo invia dei segnali di sete, questi vengono interpretati come richieste di cibo, il che significa che anziché bere mangiamo in eccesso.

Senza un sufficiente apporto di acqua il corpo tenderà all’acidosi passando ad una modalità di preservazione della sua naturale predisposizione, producendo solamente tessuto grasso; e basta solo il 2% di perdita di fluidi corporei (ad esempio durante un’attività fisica prolungata) perché questo accada.

Una perdita d’acqua nella misura del 3%, produce una perdita del 10% della forza muscolare.

Una diminuzione pari al 4-5% di acqua corporea crea seri problemi di memoria a breve termine, difficoltà di attenzione, sonnolenza, impazienza, vertigini, emicranie, tutti sintomi legati alla disidratazione, insieme alla secchezza cutanea, e determinerà un calo del 30% della capacità di svolgere qualsiasi mansione di ordine fisico.

Se il calo arrivasse nell’ordine percentuale del 7% si andrebbe incontro al collasso, con una perdita del 15-20% esiste il pericolo imminente di vita!

Bevendo poco e male, viene anche aumentata la ritenzione idrica (nemico costantemente in agguato nelle donne), perché un corpo acidificato spinge proprio acqua nei tessuti nel tentativo di neutralizzare gli acidi che vi si trovano; praticamente “un gatto che si morde la coda”.

L’organismo utilizza proprio l’acqua per neutralizzare gli acidi, per diluirne l’eccesso e per rimuoverli insieme a tutte le altre tossine di scarto metabolico tramite l’urina, il sudore e le feci.

In poche parole, la mancanza di acqua può realmente provocare danni irreversibili e addirittura ucciderci, ecco perché non possiamo stare più di 72 ore senza acqua.

L’acqua fornisce l’aiuto ai processi vitali di ogni attività biologica, meccanica e chimica che avvengono nell’organismo, attua una protezione agli organi vitali, trasporta i nutrienti ad ogni singola cellula, sovrintende all’allontanamento delle scorie acide, regola la temperatura, permette l’evacuazione delle tossine, la lubrificazione delle articolazioni, la metabolizzazione dei grassi.

I polmoni hanno necessità di acqua per umidificare l’aria che respiriamo, il sistema digerente utilizza enormi quantitativi di acqua per favorire il processo digestivo, il cervello ha bisogno di acqua per funzionare, il pancreas utilizza acqua per l’alcalinizzazione del cibo fuoriuscito dallo stomaco per poi entrare nel duodeno.

L’acqua consente di mantenere morbida ed elastica la pelle, aumenta l’ossigenazione del sangue, aumenta l’interscambio informativo delle cellule.

Moltissimi studi scientifici hanno evidenziato che 2 litri di acqua al giorno riducono sensibilmente i dolori articolari e quelli vertebrali in più dell’80% delle persone che ne soffrono.

Chi beve più di 2 litri di acqua al giorno riduce sensibilmente il rischio di cancro al colon (45%), quello di tumore vescicale e prostatico (50%), quello di carcinoma mammario (79%).

L’acqua deve risultare priva di agenti inquinanti (cloro, fluoro ed altri agenti trasportati dalle tubature degli acquedotti o da quelli usati nei trattamenti delle acque imbottigliate in contenitori di plastica).

Uno dei più pericolosi e dannosi è il CLORO, che viene utilizzato proprio come disinfettante nei processi di potabilizzazione di quell’acqua destinata al consumo umano, rendendola “batteriologicamente pura e sicura da bere”, senza contare però che quando il cloro viene a contatto con la materia organica, quella cioè del nostro corpo, può reagire chimicamente trasformandosi in sostanze chimiche denominate CLORO – DERIVATI che altro non sono che sostanze altamente tossiche e cancerogene.

Come ogni sostanza chimica, il cloro presente nell’acqua non evapora con la bollitura!

L’acqua deve essere oltre che priva di agenti inquinanti anche alcalina, con un ph ideale di 9-9,5; se assumiamo acqua acida, il corpo sarà costretto ad attingere alle riserve alcaline dei tessuti per neutralizzarla, provocando seri danni metabolici.

Molto tempo fa l’acqua potabile su tutto il pianeta era alcalina, l’unica fonte ancora alcalina è l’acqua piovana anche se la sua qualità si sta deteriorando a causa dell’inquinamento atmosferico, così come le acque dei ghiacciai, delle fonti montane ed altre a causa dell’industrializzazione e dell’inquinamento delle falde freatiche; l’acqua che beviamo è un’acqua acida che ci rende deboli, stanchi e che ci fa ammalare.

Noi siamo ciò che mangiamo e anche ciò che beviamo, se beviamo acqua acida saremo acidi, se beviamo acqua alcalina saremo alcalini.

Le cellule del corpo sono tanto sane quanto i fluidi in cui sono immerse e questo fluido è un oceano che bagna tutto il nostro sistema, facciamo in modo che sia vitale e nutritivo, facciamolo essere alcalino.