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FASI del pH TISSUTALE

FASI del pH TISSUTALE .

Nella prima parte della giornata, cioé la mattina e il primo pomeriggio, l'organismo è in fase catabolica e simpaticotonica, dovendo produrre energia, e gli scarti metabolici sono sempre acidi. Ci troviamo quindi in una fase di acidosi: il tessuto mesenchimale in questo caso, funziona da deposito di scorie, e il pH si abbassa. Quando nel pomeriggio, ma soprattutto la sera, l'organismo passa a una fase parasimpatica e anabolica, i tessuti rilasciano i cataboliti e gli acidi accumulati, passando in alcalosi, e il loro pH si innalza.

FASI del pH URINARIO.

Anche in questo caso il pH oscilla da valori alcalini ad altri acidi e viceversa, ma più sensibili al tipo di alimentazione seguita: al mattino le urine sono acide, in quanto eliminano gli acidi accumulati dall'organismo nella giornata precedente.  Nel corso della mattinata il pH sale abbastanza nettamente, per calare nuovamente attorno all'ora di pranzo e risalire ancora a metà pomeriggio, rimanendo comunque sempre attorno a un pH neutro. Questa fase dura fino a tarda serata con il ritorno della fase acida, a dimostrazione della tendenza all'eliminazione degli acidi prodotti e immagazzinati nel corso della giornata. Tanto più l'alimentazione sarà squilibrata, tanto più i valori tenderanno verso l'acidosi. Il pH urinario risulta quindi uno degli indicatori più affidabili per verificare la presenza o meno di un'iperacidosi tissutale, elemento che non ha riscontro nella normale pratica clinica medica, ma che per i naturopati riveste un particolare valore.