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Che strada percorre l'acqua nel corpo

Che “strada” percorre l’acqua che beviamo?

Come e quando acqua e cibo, ingeriti allo stesso modo, prendono vie diverse? Un breve accenno alla sensazione della sete:
Quando la parte liquida del sangue si riduce (sudorazione), risultando più “denso” (ricordiamo l’ematocrito) o quando i sali aumentano e quindi diventa indispensabile diluirli, la sensazione della sete non è altro che un’ allarme che ci avvisa che è urgente riequilibrare i liquidi dell’organismo.

Negli anziani questi meccanismi non sono più perfettamente efficienti, quindi diventa opportuno introdurre dei liquidi in più anche se la sensazione della sete non è più così tempestiva. Dopo un sorso, l’acqua, attraverso il tubo esofageo raggiunge lo stomaco, riempiendolo e momentaneamente la sensazione della sete sembra placata. La sete è la richiesta di equilibrio idrico da parte dell’organismo che è momentaneamente carente d’acqua; se la sete dovesse passare solo dopo un completo riequilibrio idrico, saremmo costretti a bere per diversi minuti (e tantissimi litri!) in attesa che l’acqua ingerita venga completamente riassorbita.

Per evitare di scoppiare d’acqua, la natura ha fatto in modo che nelle pareti dello stomaco ci siano delle sentinelle che “avvertono” l’eccessivo stiramento del tessuto gastrico e ci obblighino a smettere di bere per far sì che l’acqua ingerita venga assorbita dall’intestino nei tempi corretti. Il canale intestinale è abbondantemente avvolto da una rete di vasi sanguigni che hanno, tra i tanti compiti, quello di riassorbire praticamente tutta l’acqua che transita nell’intestino; una volta passata all’interno dei vasi sanguigni (dove aumenta la parte liquida del sangue!), viene distribuita a tutto l’organismo che la trattiene in base al proprio fabbisogno.

Il sangue, durante il proprio viaggio, raggiunge i reni che sono gli organi deputati alla regolazione dell’equilibrio idrico, filtrano il sangue e fanno in modo che l’eccesso di acqua, attraverso due tubicini, gli ureteri, raggiunga la vescica; nella parete della vescica ci sono altre “sentinelle” che, una volta raggiunto un volume di urina importante, avvisano il cervello che è arrivata l’ora...Di eliminare gli eccessi.