Vitamina D3+K2 Diamond Life

L’associazione dei due composti molecolari liposolubili, trova la sua ragion d’essere proprio per i ruoli complementari e sinergici che svolgono.
Uno di questi è il fissaggio del calcio nello scheletro.

https://www.maturitas.org/article/S0378-5122(01)00275-4/fulltext


Come la Vitamina D3 si occupa di far assorbire il calcio a livello della circolazione ematica, così la Vitamina K2 impedisce il suo deposito a livello arterioso che, se stazionasse nelle arterie, causerebbe fenomeni di aterosclerosi, calcificazione coronarica, sindromi varicose e non per ultima osteoporosi.

I ruoli svolti dalle singole molecole Vit. D e K2 come ad esempio la specifica immunomodulazione che le contraddistinguono, trovano, se abbinate, un’arma potentissima verso le immunosenescenze, (la vit. K2 viene immaganizzata nel cervello), verso le insulino resistenze, (la vit.K2 si immagazzina anche nel pancreas), verso i deficit di assimilazione, in quanto il microbiota intestinale sintetizza sia la K2 che la D3.
Che l’integrazione quotidiana di Vitamina D sia obbligatoria è ormai acclarato da numerosi studi scientifici, ma quale somministrazione sia la più indicata è ancora fonte di dibattito tra le comunità scientifiche di ricerca.

La vitamina K2 (menachinone, MK7) è un nutriente essenziale che fa parte del gruppo delle Vitamine K, per gli effetti sulla coagulazione del sangue. Negli ultimi anni, però, sempre più rilevanza ha assunto il potenziale ruolo della stessa nell’ambito delle patologie cardiovascolari (aterosclerosi, la vitamina K2 agisce regolarizzando il livello di trigliceridi e di colesterolo), questo significa che risulta essere un ottimo alleato contro problematiche circolatorie e ossee (osteoporosi).
Dal punto di vista funzionale essa gioca un ruolo fondamentale nell’omeostasi del calcio e, per quanto riguarda il meccanismo d’azione, a livello cardiovascolare, l’effetto protettivo della Vitamina K2 è dovuto alla capacità di attivare la GLA PROTEIN (MGP) che, legando il calcio circolante nel sangue, ne impedisce la precipitazione sotto forma di cristalli nella parete arteriosa evitando la formazione di placche ateromatose. Dal momento che la calcificazione arteriosa è uno dei maggiori fattori di rischio cardiovascolare e una delle cause dell’ipertensione in età avanzata, legata anche alla minore elasticità dei vasi, si può comprendere perché sia importante evitare una carenza di questa vitamina.
La funzione biologica principale della K2 è la coagulazione (agisce preventivamente sul processo di coagulazione quando non è necessario o è pericoloso, come nel caso di trombosi arteriosa – una delle principali cause di malattia coronarica) dal momento che aiuta la coagulazione di almeno 12 proteine ​​presenti nel sangue permettendo di legarsi agli ioni calcio. Si tratta di un processo estremamente complesso che aiuta a prevenire fenomeni di sanguinamento eccessivo nel caso in cui ad esempio, venga lesionata la pelle. Di conseguenza, la presenza di vitamina K nel nostro sistema risulta protettiva nei confronti di una serie di condizioni sempre associate al sangue, come l’epistassi (il sangue dal naso), ematomi, flusso mestruale molto abbondante, la presenza di sangue nelle feci o nelle urine (un adulto è a rischio di carenza di vitamina K in presenza di malattie che colpiscono l’assorbimento nel tratto digestivo, come il morbo di Crohn o la sindrome celiaca attiva, la K2 è prodotta principalmente dai batteri presenti nell’intestino, deputati anche alla sua trasformazione nella forma MK-7 ) e il sanguinamento delle gengive.

Risulta quindi importante la corretta integrazione delle vitamine D3 e K2 proprio per attivare il benessere osteoarticolare e vascolare.
La vitamina D3 ha influenze positive sulle ossa, sui muscoli e sul sistema immunitario, controlla, che calcio e fosfato vengano assimilati correttamente e contribuisce inoltre alla normalizzazione della pressione sanguigna, migliora quindi la densità ossea ed è fondamentale in caso di osteopenia e osteoporosi. Si tratta, ed è bene ricordarlo, di una vitamina liposolubile anche se è in effetti un pre-ormone, ovvero il precursore del calcitriolo, la D3 in forma attivata nei reni. La vitamina K2, invece, indirizza il calcio alle ossa evitando che si depositi sulle arterie o che finisca nel cervello o in altri tessuti molli.
La vitamina D3 favorisce l‘ assorbimento del calcio e la K2, in definitiva, la veicola dove dovrebbe essere. Il lavoro, insomma, viene fatto insieme per ottimizzare la salute dell’apparato scheletrico e di quello cardiaco.

la Vitamina D è coinvolta nella produzione di proteine definite K dipendenti, ossia che richiedono Vitamina K per la loro carbossilazione e dunque per il loro, corretto funzionamento nel riequilibrare i livelli di calcio assunti attraverso l’alimentazione, evitando che si concentrino nel sangue e nelle arterie favorendo così, una riduzione del rischio di formazione di placche calcifiche nelle arterie con un miglioramento notevole della calcificazione ossea.
In questo modo, viene contrastata l’azione degli osteoclasti (cellule che si occupano del riassorbimento osseo) mentre viene attivata l’osteocalcina, una proteina prodotta dagli osteoblasti in sinergia appunto con la vitamina D.
In questo studio viene riportato come l’aumento della densità ossea in donne in post menopausa, sia maggiore nel gruppo che usa le due vitamine in combinazione rispetto a chi usava solo la K2.

https://www.maturitas.org/article/S0378-5122(01)00275-4/fulltext

Per quanto concerne altre indicazioni importanti svolte dalla vit.K2, ricordiamo la miglioria della salute dei denti, prevenendo l’insorgenza di carie e riducendo la sensibilità dentale, l’azione antinfiammatoria e antiossidante, prevenendo la formazione di rughe e contrastando l’invecchiamento cellulare innescato dai radicali liberi.

Comitato scientifico ricerca e sviluppo Diamond Life
Giuseppe Dr. Gianfrancesco Ph.D