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BIOINTEGRAZIONE IMMUNITARIA ULTRA FORTE

PARTE II

Il sistema immunitario è una complessa e articolata rete integrata di mediatori chimici e cellulari, di strutture e processi metabolio-biologici, atti a proteggere la sua integrità organica da qualsiasi forma di aggressione, sia essa chimica, traumatica o infettivo-virale.
Per funzionare correttamente, il sistema immunitario deve necessariamente essere in grado di rilevare una ampia varietà di agenti patogeni che possono causare eventuali disordini infiammatori ed anche malattie di tipo autoimmuni.
Quando si parla di immunodeficenza, ci si riferisce al fatto che il sistema immunitario risulta essere in una condizione precaria di contrasto alle aggressioni, con conseguenti infezioni ricorrenti.

Di contro, una autoimmunità di un sistema immunitario iperattivo, comporta un attacco ai tessuti come se fossero veri e propri corpi estranei, scatenando la nomenclatura di malattie autoimmuni come il diabete di tipo 1, il LES, l’artrite reumatoide o la tiroidite di Hascimoto.
In questo variegato universo di aggressioni patogene, rivestono un ruolo determinante tutti quegli ausili preventivo-predittivi riconducibili a specifici e mirati supporti integrativi, necessari in tutti quei casi dove il sistema immunitario necessita di una modulazione ottimale.
Dalla fitoterapia, piante come l’Echinacea (purpurea e angustifolia) il Laphaco, l’astragalo insieme allo shiitake e il tè verde, costituiscono un eccellente presidio immunomodulante.
Dalla nutraceutica, vitamine come la vitamina C (liposomiale), la vitamina K2, gli Omega 3, la vitamina D3, la lattoferrina e la quercitina, completano lo scudo immunitario contribuendo anche al contrasto dell’ossidazione cellulare.

Analizziamo sinteticamente ogni componente:
l’Echinacea nelle sue varietà, appartengono alla famiglia delle Composite, e sono note per le proprietà antivirali e immunostimolanti.
Le loro radici infatti, contengono polisaccaridi dall’alto valore immunostimolante, derivate dalle loro capacità di attivare l’azione fagocitaria dei linfociti rinforzando per l’appunto il sistema immunitario specifico di adulti e bambini.
Il loro meccanismo d’azione, si esplica mediante un aumento dei leucociti, in particolare dei neutrofili e dei monociti-macrofagi del reticolo endoteliale, adibiti a fagocitare gli agenti estranei e dannosi come batteri e funghi, e virus.
Il Laphaco con i suoi costituenti attivi (naftochinone, lapacholo e il B-lapachone) compresi gli antrachinoni, conferiscono a questa pianta in sinergia con l’Echinacea, una notevole proprietà ad azione battericida e funghicida.
Il lapacholo ad esempio, manifesta un’elevata capacità antivirale contro moltissime varianti virali-influenzali; ed anche contro svariate manifestazioni erpetiche (herpes simplex di tipo 1 e 2).

Altri componenti attivi di questa pianta, tutti stimolanti la fagocitosi con una elevata attività stimolante l’azione linfocitaria, sono la Quercitina, un flavonoide ad elevata azione antinfiammatoria e l’acido tannico, utilissimo contro le infezioni del cavo orale (herpes simplex, fenomeni aftosici).
La Quercitina è considerata uno degli antiossidanti più efficaci, svolgendo un’azione protettiva contro i radicali liberi dannosi per cellule e tessuti.
Agisce anche da regolatore immunitario, contribuendo al contrasto infiammatorio soprattutto in tutti i casi di allergie ambientali, nei casi di asma intrinseco, in moltissime infiammazioni cutanee, anche da stress ed anche in malattie infiammatorie intestinali.
L’impiego congiunto della Quercitina con la Lattoferrina, contribuisce ad una più potente azione immuno-protettiva.
Nello specifico, la Lattoferrina, è una proteina prodotta dalle secrezioni ghiandolari che dai globuli bianchi, che legandosi al ferro, ne consente il trasporto nel torrente ematico partecipando così all’ossigenazione di tutto il sistema organico-viscerale.
La citazione di due studiosi come Hwang e Kruzel già nel 2009, la enunciavano come una componente di critica importanza nella mediazione del sistema immunitario, in particolare per il suo ruolo coordinativo tra risposta immunitaria immediata e sistema adattivo.
L’azione antinfiammatoria ad esempio, la Lattoferrina agisce direttamente nella regolazione di alcune interluchine proinfiammatorie (IL6) e regolando nel contempo la sensibilità dei mediatori del ferro.

Questo sottile meccanismo permette di mantenere un livello di omeostasi interna senza interferire sui meccanismi protettivi dell’infiammazione.
La vitamina C, è fondamentale per l’organismo, per i tantissimi meccanismi biologico-metabolici presenti e attivi nel corpo che essa sostiene: abbassa i livelli di colesterolo, aiuta i neurotrasmettitori, sostiene la produzione di collagene, aumenta l’assorbimento del ferro, protegge dai danni dei ROS (radicali liberi) e migliora l’ossigenazione generale.
Il fabbisogno quotidiano di vitamina C è superiore a quello di qualsiasi altra vitamina idrosolubile, soprattutto durante i periodi di forte stress e di conseguente ipoattività del sistema immunitario, quando la sua concentrazione diminuisce.
È fondamentale per la sua azione immunostimolante, antinfiammatoria, antistaminica e antivirale, nonché per la sua potentissima azione antiossidante.
I globuli bianchi dipendono proprio dalla vit.C per sopravvivere e resistere all’attacco degli agenti patogeni e dai radicali liberi, rivestendo un ruolo determinante sulla salute e sulla funzionalità delle cellule immunitarie.

La vitamina C essendo idrosolubile non interagisce in modo particolarmente efficace con la parete della membrana cellulare che è composta di acidi grassi, ma la forma Liposomiale (racchiusa da liposomi come la cellula del corpo), riesce a bypassare la barriera digestiva trasportando la sua componente nutritiva direttamente alle cellule con un tasso di assorbimento oltre il 90% (la forma tradizionale di Vit.C ha un tasso di assorbimento del 20% nel flusso ematico con il rimanente 80% accumulato nel colon).
L’Astragalo è una pianta con proprietà, immunostimolanti, antiossidanti, antivirali, ed epatoprotettive.
Lo si può definire un rimedio tonico-adattogeno di rinforzo le difese immunitarie, in particolare, durante la stagione fredda.
Le proprietà dell'astragalo sono svolte soprattutto dai polisaccaridi e dalle saponine contenuti all'interno della pianta stessa.
L'attività immunostimolante dell'astragalo è stata confermata dall’azione esercitata attraverso l'incremento della proliferazione dei linfociti B; l'aumento della sintesi di interleuchine e del fattore di necrosi tumorale da parte dei macrofagi e l'incremento dell'attività dei linfociti T.

Lo Shiitake, ricchissimo di vitamine del gruppo B, questo fungo è ricco di proprietà antivirali, antibatteriche e antifungine. Aiuta a controllare il livello di zuccheri nel sangue e riduce efficacemente le situazioni infiammatorie all’interno dell’organismo, contiene tutti gli 8 aminoacidi essenziali, insieme ad un acido grasso particolarmente importante: l’acido linoleico utilissimo nei casi di necessità di modulare il peso e lo sviluppo muscolare. Un effetto sulle proprietà antimicrobiche degli Shiitake si evidenzia anche sulle manifestazioni gengivali (un chiaro sintomo da carenza di vitamina c e di abbassamento immunitario). La gengivite è un’infiammazione dei tessuti gengivali caratterizzata da gonfiori, arrossamenti e sanguinamenti, causata da accumuli di una bio pellicola di microbi sul margine gengivale. Lo Shiitake abbassa il numero degli organismi patogeni senza compromettere quelli che preservano il benessere orale, a differenza ad esempio di un colluttorio a base di clorexidina che ha un effetto più limitato su ogni organismo buono o cattivo che sia.

L’ausilio immunocompetente della vitamina D3 riguarda la sua partecipazione a numerosi processi chiave dell’organismo oltre a quelli acclarati del mantenimento di una adeguata massa ossea, nel contenimento degradante dei fenomeni legati all’osteoporosi e all’osteopenia. Su altri fronti, i deficit di vit.D3 sono risultati associati ad un maggior rischio di malattie (cardiovascolari, diabete ecc.), disturbi dell’umore come le sindromi depressive, declini cognitivi ed anche in alcune forme neoplastiche (tumore del colon, del seno, della prostata). Un altro ruolo favorevole svolto dalla vit.D3, riguarda la sua capacità di modulatore immunitario, promuovendo la sua attività quando è necessario contrastare svariate infezioni, o attenuandola quando questa diventa eccessiva dando luogo a malattie croniche infiammatorie o di tipo autoimmune.
La conferma di queste proprietà immunoregolatorie è legata alla presenza di recettori in grado di legare il suo metabolita (1.25 OH 2D) su numerose cellule del sistema immunitario come i monociti, macrofagi, cellule del timo, dove avviene la maturazione dei linfociti T, che senza la vit.D non sarebbero in grado di reagire e contrastare le infezioni. Quando una cellula T è esposta ad un potenziale agente patogeno, evidenzia un dispositivo di segnalazione: il recettore per la vit. D; e questo significa che la cellula T deve avere a disposizione la vit. D o l’attivazione cesserà. Inoltre, il metabolita 1.25 OH, è in grado di stimolare la produzione di potenti antimicrobici, sia da parte di alcune cellule immunitarie, sia di quelle dell’epitelio di rivestimento delle vie respiratorie, giocando così un ruolo chiave nell’azione preventiva delle infezioni di bronchi, polmoni, naso e gola.
La vitamina K2 (menachinone) la si può certamente definire un vero elisir di lunga vita, alleata naturale del benessere di ossa, denti e vasi sanguigni ed esercitando una potente azione antiossidante e antinfiammatoria contrastando ad esempio la senescenza cutanea e contrastando l’invecchiamento biologico-cellulare innescato dalla formazione dei radicali liberi. I benefici connessi alla sua regolare assunzione insieme ad altre vitamine, come la vitamina D, consente di esercitare un forte sostegno immunitario-metabolico. La Vit. K2 indirizza il calcio nei tessuti in cui è necessario e lo elimina dalle pareti arteriose, prevenendo l’insorgenza di malattie cardiovascolari, dal momento che riduce gli accumuli di calcio a livello arterioso. La sinergia con la Vit. D3, coadiuva al limitare il rischio di osteoporosi favorendo la produzione di osteocalcina che renderà lo scheletro più forte ed elastico.

A conclusione di questa descrizione sui componenti attivi nella protezione del sistema immunitario, gli Omega 3 rivestono un ruolo chiave in tal senso.
Gli acidi grassi Omega-3 sono potenti alleati del sistema immunitario dimostrando la loro capacità di modulare sia la risposta immunitaria sia l'infiammazione con i loro costituenti di frazione: l’acido eicoesapentaenoico (EPA) e l’acido docosaesaenoico (DHA).
I processi infiammatori si possono esprimere con dei sintomi chiari come rossore, aumento della temperatura della zona infiammata, gonfiore, dolore e perdita di funzione. Sia l'infiammazione, sia l'immunità specifica divisa a sua volta in immunità umorale o anticorpale basata sulla produzione di anticorpi, e immunità mediata dalle cellule appartenenti al sistema di difesa dell'organismo, possono essere promosse da diversi fattori. Lo stimolo scatenante provoca la produzione di molecole che segnalano all'organismo la presenza dell'infiammazione: le interleuchine e gli eicosanoidi.

Al verificarsi di questa condizione, gli acidi grassi Omega 3 e Omega 6 regolano la produzione di diverse molecole infiammatorie. In particolare, gli Omega-3 inibiscono la produzione degli eicosanoidi e svolgono un'azione antinfiammatoria, gli Omega-6, al contrario, promuovono l'infiammazione. Il meccanismo attraverso cui gli Omega-3 modulano la risposta immunitaria e l'infiammazione dipende da diversi fattori, come il tipo e la quantità di acidi grassi introdotti con l'alimentazione e la durata di assunzione di supplementi e integratori alimentari che hanno dimostrato la loro efficacia nel modulare l'attività delle molecole proinfiammatorie e dei fattori coinvolti nella risposta immunitaria.
Una volta nelle cellule, gli acidi grassi Omega-3 vengono convertiti in resolvine; e nell'uomo, la resolvina E1 inibisce la migrazione delle cellule infiammatorie nei punti infiammati e la loro capacità di attivare altre cellule coinvolte nella risposta infiammatoria.
Sia le resolvine, sia alcuni derivati del DHA (i docosatrieni) hanno potenti effetti antinfiammatori e immunoregolatori. A livello di autoimmunità invece, si nota una risposta anomala del sistema immunitario, che aggredisce il suo stesso organismo. Fanno parte di questa infausta condizione l’artrite reumatoide, artrite psoriasica, le spondiliti, il lupus eritematoso sistemico, tiroiditi autoimmuni (Hascimoto). Gli EPA e DHA sono efficaci anche nel migliorare le funzioni della parete dei vasi sanguigni. L'assunzione di Omega-3 riduce alcuni marcatori, indicando una riduzione dell'infiammazione che spiega l'effetto preventivo di questi acidi grassi nei confronti delle malattie cardiovascolari. Per concludere, l'EPA ha evidenziato inoltre un effetto dose-dipendente; ovvero, all'aumentare dell'età aumenta anche la capacità di incorporare l'EPA nei lipidi contenuti nel plasma sanguigno e in alcune cellule che partecipano all'immunità, questo aumenta la sensibilità del sistema immunitario ai benefici degli Omega-3.

Giuseppe Dr. Gianfrancesco ND Ph.D
Comitato scientifico Diamond life