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GLUTAMMINA: amminoacido fondamentali nel contrastare la permeabiltà intestinale dello sportivo (professionista agonista e amatoriale semi agonista)


Essere un atleta anche non professionista che si sottopone però a ritmi di allenamento intensi, significa esporre il proprio sistema immunitario a stress continui ed elevati. L'affaticamento cronico, l'overtraining, i carichi sempre maggiori e altri risvolti dell'allenamento, possono portare a condizioni insostenibili per l’intera funzionalità metabolica, al pari di una vera e propria guerra tra recupero e dispendio. Un’integrazione alimentare efficace ha l'obbligo di supportare non solo la crescita muscolare e la performance, ma soprattutto la fase di recupero, mai tenuta troppo in considerazione.  Un muscolo sovra-affaticato e un sistema immunitario debole possono sfociare in un calo di prestazioni e a danni difficilmente recuperabili. Esistono degli alleati preziosi che possono aiutare a prevenire queste condizioni da distress metabolico-funzionale. La Glutammina La glutammina è uno degli amminoacidi presenti nelle proteine alimentari, ( carne, il pesce soprattutto il salmone, nelle uova e nei latticini, ma anche nei fagioli, nel miso e nella frutta secca). La sua biodispobilità viene alterata come molti altri aminoacidi con la cottura, quindi in caso di aumentata necessità in condizioni sportive particolari, la sua integrazione potrebbe essere una valida soluzione.

E’ uno dei sei amminoacidi considerati in nomenclatura non essenziali, però, un amminoacido diventa condizionatamente essenziale quando stress, malattie, traumi o altre condizioni creano un bisogno che supera la sua attuale disponibilità.  La glutammina diventa spesso essenziale negli atleti e nelle persone che praticano sport con frequenza costante perché il tasso di esaurimento supera il tasso di reintegro dalla sintesi propria del corpo e, l'assunzione da fonti alimentari, non riesce a sopperire a tale deficit. Ad esempio, atleti troppo allenati o amatori semi agonisti eccessivamente esasperati (overtraining), hanno livelli di glutammina molto bassi e hanno il bisogno d'integrare questo amminoacido con l’integrazione. La glutammina migliora la funzione immunitaria e velocizza il rifornimento di glicogeno dopo un intenso e a volte eccessivo esercizio. 

A livello immunitario la glutammina svolge un ruolo essenziale nella proliferazione linfocitaria, quei globuli bianchi che svolgono un ruolo importante nella normale espressione della funzione immunitaria e, I livelli di glutammina sembrano avere una correlazione con una sua diminuita espressione. L'assunzione di glutammina durante cicli di allenamento ad alta e ribadisco a vote eccessiva intensità, può aiutare a migliorare la funzione immunitaria riducendo il rischio di complicanze.  Un vantaggio importante di questo aminoacido è quello relativo alla diminuzione del tempo di recupero dal momento che la concentrazione intramuscolare di glutammina è correlata con il tasso di sintesi proteica di ognuno. La glutammina può aiutare a promuovere il reintegro delle riserve di glicogeno dopo un intenso esercizio fisico, ed il suo reintegro post-allenamento, può in alcuni casi aumentare fino al 25% i tassi di sintesi del glicogeno.  Per quanto riguarda il fenomeno della alterata permeabilità intestinale, la supplementazione di glutammina può aiutare la riparazione del rivestimento intestinale e ridurre la permeabilità dell'intestino.  L'aumento della permeabilità intestinale è un problema che può portare anche a disturbi autoimmuni, e in questo caso, si suggerisce di rimuovere dalla dieta gli alimenti che causano irritazione intestinale, assumendo dietro supervisione di un esperto, alcuni ceppi probiotici per modulare l’integrità della barriera mucosale del distretto intestinale. È fondamentale riparare l’intestino danneggiato se si vuole guarire e prevenire anche la comparsa di vere e proprie intolleranze alimentari, o ipersensibilità a determinati alimenti fortemente infiammatori.

La glutammina è una delle sostanze principali utilizzate dalle cellule dell’intestino, migliora il metabolismo energetico della mucosa gastro-intestinale, stimolandone la rigenerazione e prevenendone i danni. Le cellule che compongono le mucose dell’intestino tenue si rinnovano ogni tre giorni, ma per fare questo è necessaria la glutammina, la quale serve da substrato per la produzione di energia nelle cellule e nei linfociti. È stato dimostrato che la glutammina riduce la permeabilità batterica in seguito a danno intestinale, stimolando la guarigione dell’intestino stesso. In linea generale, si può assumere Glutammina, mescolando 5 grammi in acqua e consumarla a stomaco vuoto per facilitare la riparazione del rivestimento epiteliale dell'intestino. Questa procedura può essere ripetuta durante il giorno tra i pasti, se necessario. Se un atleta cerca di migliorare la sua sintesi proteica, la funzione immunitaria e il reintegro del glicogeno, dagli 8 ai 10 grammi di glutammina possono essere una dose efficace, aggiungendola al classico shake post allenamento. In una fase di definizione muscolare, si possono utilizzare dai 2 ai 5 grammi di Glutammina mescolata in acqua per aiutare a combattere il desiderio di cose dolci durante il giorno.  In ogni caso, il limite raccomandato è di 0,65 grammi per chilogrammo di peso corporeo.  Molti considerano la glutammina un "integratore secondario", ma questo è un grave errore; un corpo in salute con buone difese immunitarie, risponderà all'allenamento in maniera ottimale. 

Giuseppe Dr. Gianfrancesco Ph. D Comitato scientifico Diamond Life