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Candida-Sistema Immunitario-Immuglobuline e Patologie Broncopolmonari

Il fenomeno Candida, sta assumendo sempre di più proporzioni a dir poco allarmanti, interferendo seriamente sulla salute sia fisica che psichica dei soggetti colpiti.

Tutto ciò si è verificato, e si sta ancora verificando a tutt’oggi , a causa di “terapie” sempre meno efficaci, miranti soltanto alla risoluzione sintomatica, ma non alla causa, abusando sconsideratamente di farmaci antibiotici, corticosteroidei, antidepressivi, antisecretivi gastrici che altro non hanno fatto se non avere prodotto una sempre maggior crescita di specie batteriche “resistenti”, oltre alla crescita incontrollata di svariati agenti infettivi a cui non viene dato minimamente peso nella genesi di particolari quadri patologici: i funghi.

Le patologie dovute alla candida sono in aumento esponenziale, e questo è dovuto prevalentemente al fatto che il metabolismo del lievito in questione, produce una notevole quantità di sostanze tossiche, che interagendo con l’organismo determinano l’insorgere di quadri morbosi caratteristici come:

intolleranze alimentari, allergie, dermatiti atopiche, reflussi gastroesofagei, coliti spastiche, coliche gassose anche del neonato, gastriti, alterazioni dell’alvo (diarree o stipsi più o meno ostinata), cefalee, vertigini e capogiri, sindromi premestruali invasive, irregolarità mestruali, depressioni, ansia, attacchi di panico, tremori interni diffusi, facilità al pianto, confusione mentale etc. etc.

A tutto questo va aggiunto che un sempre più elevato di malattie autoimmuni come il Morbo di Chron, la rettocolite ulcerosa, le tiroiditi autoimmuni, l’artrite reumatoide, il LES etc. vede come causa determinante la loro genesi, una DISBIOSI INTESTINALE che porta secondariamente allo sviluppo del lievito CANDIDA.

Nei testi antichi di Medicina Tradizionale Cinese si leggeva:

l’intestino tenue è la fornace energetica dell’organismo.

Questa affermazione fu poi ripresa e confermata dal Dott. Nissle batteriologo nei primi anni del 900 affermando che :

una flora intestinale funzionale fisiologicamente è un sintomo importante di un organismo sano.

Fu trovata una relazione di tipo causale tra lo stato della flora batterica intestinale e svariate malattie croniche, riconoscendo il ruolo dei colibatteri altamente antagonisti come stimolatori immunitari non specifici.

Fu la nascita del concetto di disbattere, che a tutt’oggi noi abbiamo sostituito con la parola disbiosi, infatti la terapia della disbiosi viene appunto denominata CONDUZIONE SIMBIOTICA.

La funzione metabolica più importante dell’apparato gastro-intestinale, è l’immuno poiesi, oltre al mantenimento del Ph DEI VARI COMPARTI.

L’intimo equilibrio della flora batterica intestinale e del Ph CONSEGUENTE, è DI FONDAMENTALE E STRATEGICA IMPORTANZA ai fini di un funzionamento ottimale del corretto assorbimento.

Se il pH dell’intestino tenue si sposta in concentrazioni acide, avremo una disbiosi della flora batterica saprofita, che perderà la propria funzione difensiva filtrante oltre che la funzione di stimolare le placche di Peyer per la produzione di IgA, IgG e IgM.

Senza una rapida riconversione del pH da acido a neutro tendenzialmente più basico, si avrà la formazione di una candidosi intestinale, segno di un grave peggioramento della iniziale disbiosi intestinale.

Il sistema immunitario intestinale è costituito da:

linfociti dell’epitelio, lamina propria e follicoli

plasmacellule, macrofagi, linfonodi mesenteriali e Placche di Peyer.

La parte da protagonista viene interpretata dalle IgA, immunoglobuline specializzate che tappezzano tutta la superficie della mucosa intestinale, consentendo un regolare assorbimento degli antigeni, delle tossine batteriche ed altre come ad esempio il polline etc. dal lume stesso del viscere.

Per effettuare però questo compito, le IgA si devono legare al cosiddetto componente escretore SC, che si forma nelle cellule epiteliali della mucosa intestinale diventando, in questo modo, sIgA secretive.

Le sIgA servono a regolare e mantenere l’omeostasi immunitaria della membrana della mucosa intestinale, proprio come si verifica anche a livello della mucosa dell’apparato respiratorio, che riconosce nelle IgA le immunoglobuline in percentuale maggiore rispetto alle altre, proprio in virtù della loro azione protettiva a livello mucosale.

Per questo motivo, chi soffre di disturbi dell’apparato respiratorio, conseguentemente soffre di alterazioni importanti a livello della mucosa intestinale e naturalmente viceversa.

Tutto ciò è facilmente spiegabile se si considera che ambedue gli apparati originano dallo stesso foglietto embrionale: l’endoderma.

Da esperimenti condotti su cavie animali, I linfociti tipo T della membrana della mucosa intestinale, stimolano le cellule B locali alla produzione di anticorpi, e in questo modo le cellule secernenti IgA vengono stimolate mentre le cellule secernenti IgG soppresse, così come anche quella delle IgM.

Se ne può dedurre che circa il 90% delle cellule del plasma che hanno vita nei linfociti di tipo B, producano e secernino IgA e che solo poche plasmacellule, si stima meno del 10%, producano e secernino le restanti immunoglobuline IgG, IgM, e IgE.

Sappiamo che gli organi ad azione immunopoietica deputati alla sintesi delle IgA sono il midollo osseo, la milza e i linfonodi, ma soprattutto le mucose associate ad apparati diversi, in particolare quella intestinale.

Le plasmacellule presenti nella lamina propria della mucosa intestinale, producono immunoglobuline di tutte le classi, con una netta prevalenza delle IgA: appunto circa il 90%.

Nel lume intestinale la concentrazione delle sIgA è 1000 volte superiore a quella delle IgG.

Per questo motivo, si tende a definire questa specifica funzione di protezione mucosale con il termine di vernice protettiva, e nel contempo, identificare in essa un sistema immunitario di tipo escretorio, indipendente dal sistema di immunità generale.

A questo proposito, per quanto concerne le infezioni bronco-polmonari, si è visto che le persone con un deficit delle sIgA, soprattutto in età infantile, sono le più esposte all’insorgenza di infezioni delle vie respiratorie nonché di asma bronchiale anche di tipo allergico, in modo particolare se poi è associato un deficit di IgG.

Un deficit primitivo di sIgA può favorire l’insorgere di processi infiammatori ricorrenti o anche la sensibilizzazione a sostanze inalate, con relativa comparsa di sindrome asmatica.

Le sIgA possiedono:

ATTIVITA’ ANTIVIRALE anche in assenza del complemento, indispensabile per evitare la diffusione virale all’intero organismo.

ATTIVITA’ ANTIBATTERICA che viene svolta oltre che dall’azione battericida mediata dall’attivazione della cosiddetta via alternativa del complemento, anche dall’azione locale di tipo antibatterico tramite un meccanismo di neutralizzazione ed un effetto antiadesivo.

E’ stato dimostrato infatti che alcune preparazioni di sIgA ottenute dalla saliva umana, inibiscono in maniera altamente specifica l’aderenza di ceppi di Streptococco alle cellule epiteliali.

Questa inibizione dell’aderenza e quindi dell’invasione previene la colonizzazione batterica delle mucose.

AZIONE NELLA COSTITUZIONE DEL MUCO un ruolo importantissimo viene svolto dalla sIgA a livello delle secrezioni bronchiali.

FUNZIONE DI ESCLUSIONE IMMUNITARIA selettiva a determinati antigeni che, introdotti nella prima età di vita, potrebbero essere responsabili di sensibilizzazione allergica.

A fronte di tutte queste importantissime funzioni, un deficit quindi di sIgA, può far insorgere dei quadri patologici come:

AFFEZIONI GASTROENTERICHE

MALATTIE AUTOIMMUNI

NEOPLASIE

INFEZIONI BRONCO POLMONARI

ALLERGIE

Il fenomeno Candida, sta assumendo sempre di più proporzioni a dir poco allarmanti, interferendo seriamente sulla salute sia fisica che psichica dei soggetti colpiti.

Tutto ciò si è verificato, e si sta ancora verificando a tutt’oggi , a causa di “terapie” sempre meno efficaci, miranti soltanto alla risoluzione sintomatica, ma non alla causa, abusando sconsideratamente di farmaci antibiotici, corticosteroidei, antidepressivi, antisecretivi gastrici che altro non hanno fatto se non avere prodotto una sempre maggior crescita di specie batteriche “resistenti”, oltre alla crescita incontrollata di svariati agenti infettivi a cui non viene dato minimamente peso nella genesi di particolari quadri patologici: i funghi.

Le patologie dovute alla candida sono in aumento esponenziale, e questo è dovuto prevalentemente al fatto che il metabolismo del lievito in questione, produce una notevole quantità di sostanze tossiche, che interagendo con l’organismo determinano l’insorgere di quadri morbosi caratteristici come:

intolleranze alimentari, allergie, dermatiti atopiche, reflussi gastroesofagei, coliti spastiche, coliche gassose anche del neonato, gastriti, alterazioni dell’alvo (diarree o stipsi più o meno ostinata), cefalee, vertigini e capogiri, sindromi premestruali invasive, irregolarità mestruali, depressioni, ansia, attacchi di panico, tremori interni diffusi, facilità al pianto, confusione mentale etc. etc.

A tutto questo va aggiunto che un sempre più elevato di malattie autoimmuni come il Morbo di Chron, la rettocolite ulcerosa, le tiroiditi autoimmuni, l’artrite reumatoide, il LES etc. vede come causa determinante la loro genesi, una DISBIOSI INTESTINALE che porta secondariamente allo sviluppo del lievito CANDIDA.

Nei testi antichi di Medicina Tradizionale Cinese si leggeva:

l’intestino tenue è la fornace energetica dell’organismo.

Questa affermazione fu poi ripresa e confermata dal Dott. Nissle batteriologo nei primi anni del 900 affermando che :

una flora intestinale funzionale fisiologicamente è un sintomo importante di un organismo sano.

Fu trovata una relazione di tipo causale tra lo stato della flora batterica intestinale e svariate malattie croniche, riconoscendo il ruolo dei colibatteri altamente antagonisti come stimolatori immunitari non specifici.

Fu la nascita del concetto di disbattere, che a tutt’oggi noi abbiamo sostituito con la parola disbiosi, infatti la terapia della disbiosi viene appunto denominata CONDUZIONE SIMBIOTICA.

La funzione metabolica più importante dell’apparato gastro-intestinale, è l’immuno poiesi, oltre al mantenimento del Ph DEI VARI COMPARTI.

L’intimo equilibrio della flora batterica intestinale e del Ph CONSEGUENTE, è DI FONDAMENTALE E STRATEGICA IMPORTANZA ai fini di un funzionamento ottimale del corretto assorbimento.

Se il pH dell’intestino tenue si sposta in concentrazioni acide, avremo una disbiosi della flora batterica saprofita, che perderà la propria funzione difensiva filtrante oltre che la funzione di stimolare le placche di Peyer per la produzione di IgA, IgG e IgM.

Senza una rapida riconversione del pH da acido a neutro tendenzialmente più basico, si avrà la formazione di una candidosi intestinale, segno di un grave peggioramento della iniziale disbiosi intestinale.

Il sistema immunitario intestinale è costituito da:

linfociti dell’epitelio, lamina propria e follicoli

plasmacellule, macrofagi, linfonodi mesenteriali e Placche di Peyer.

La parte da protagonista viene interpretata dalle IgA, immunoglobuline specializzate che tappezzano tutta la superficie della mucosa intestinale, consentendo un regolare assorbimento degli antigeni, delle tossine batteriche ed altre come ad esempio il polline etc. dal lume stesso del viscere.

Per effettuare però questo compito, le IgA si devono legare al cosiddetto componente escretore SC, che si forma nelle cellule epiteliali della mucosa intestinale diventando, in questo modo, sIgA secretive.

Le sIgA servono a regolare e mantenere l’omeostasi immunitaria della membrana della mucosa intestinale, proprio come si verifica anche a livello della mucosa dell’apparato respiratorio, che riconosce nelle IgA le immunoglobuline in percentuale maggiore rispetto alle altre, proprio in virtù della loro azione protettiva a livello mucosale.

Per questo motivo, chi soffre di disturbi dell’apparato respiratorio, conseguentemente soffre di alterazioni importanti a livello della mucosa intestinale e naturalmente viceversa.

Tutto ciò è facilmente spiegabile se si considera che ambedue gli apparati originano dallo stesso foglietto embrionale: l’endoderma.

Da esperimenti condotti su cavie animali, I linfociti tipo T della membrana della mucosa intestinale, stimolano le cellule B locali alla produzione di anticorpi, e in questo modo le cellule secernenti IgA vengono stimolate mentre le cellule secernenti IgG soppresse, così come anche quella delle IgM.

Se ne può dedurre che circa il 90% delle cellule del plasma che hanno vita nei linfociti di tipo B, producano e secernino IgA e che solo poche plasmacellule, si stima meno del 10%, producano e secernino le restanti immunoglobuline IgG, IgM, e IgE.

Sappiamo che gli organi ad azione immunopoietica deputati alla sintesi delle IgA sono il midollo osseo, la milza e i linfonodi, ma soprattutto le mucose associate ad apparati diversi, in particolare quella intestinale.

Le plasmacellule presenti nella lamina propria della mucosa intestinale, producono immunoglobuline di tutte le classi, con una netta prevalenza delle IgA: appunto circa il 90%.

Nel lume intestinale la concentrazione delle sIgA è 1000 volte superiore a quella delle IgG.

Per questo motivo, si tende a definire questa specifica funzione di protezione mucosale con il termine di vernice protettiva, e nel contempo, identificare in essa un sistema immunitario di tipo escretorio, indipendente dal sistema di immunità generale.

A questo proposito, per quanto concerne le infezioni bronco-polmonari, si è visto che le persone con un deficit delle sIgA, soprattutto in età infantile, sono le più esposte all’insorgenza di infezioni delle vie respiratorie nonché di asma bronchiale anche di tipo allergico, in modo particolare se poi è associato un deficit di IgG.

Un deficit primitivo di sIgA può favorire l’insorgere di processi infiammatori ricorrenti o anche la sensibilizzazione a sostanze inalate, con relativa comparsa di sindrome asmatica.

Le sIgA possiedono:

ATTIVITA’ ANTIVIRALE anche in assenza del complemento, indispensabile per evitare la diffusione virale all’intero organismo.

ATTIVITA’ ANTIBATTERICA che viene svolta oltre che dall’azione battericida mediata dall’attivazione della cosiddetta via alternativa del complemento, anche dall’azione locale di tipo antibatterico tramite un meccanismo di neutralizzazione ed un effetto antiadesivo.

E’ stato dimostrato infatti che alcune preparazioni di sIgA ottenute dalla saliva umana, inibiscono in maniera altamente specifica l’aderenza di ceppi di Streptococco alle cellule epiteliali.

Questa inibizione dell’aderenza e quindi dell’invasione previene la colonizzazione batterica delle mucose.

AZIONE NELLA COSTITUZIONE DEL MUCO un ruolo importantissimo viene svolto dalla sIgA a livello delle secrezioni bronchiali.

FUNZIONE DI ESCLUSIONE IMMUNITARIA selettiva a determinati antigeni che, introdotti nella prima età di vita, potrebbero essere responsabili di sensibilizzazione allergica.

A fronte di tutte queste importantissime funzioni, un deficit quindi di sIgA, può far insorgere dei quadri patologici come:

AFFEZIONI GASTROENTERICHE

MALATTIE AUTOIMMUNI

NEOPLASIE

INFEZIONI BRONCO POLMONARI

ALLERGIE

Il fenomeno Candida, sta assumendo sempre di più proporzioni a dir poco allarmanti, interferendo seriamente sulla salute sia fisica che psichica dei soggetti colpiti.

Tutto ciò si è verificato, e si sta ancora verificando a tutt’oggi , a causa di “terapie” sempre meno efficaci, miranti soltanto alla risoluzione sintomatica, ma non alla causa, abusando sconsideratamente di farmaci antibiotici, corticosteroidei, antidepressivi, antisecretivi gastrici che altro non hanno fatto se non avere prodotto una sempre maggior crescita di specie batteriche “resistenti”, oltre alla crescita incontrollata di svariati agenti infettivi a cui non viene dato minimamente peso nella genesi di particolari quadri patologici: i funghi.

Le patologie dovute alla candida sono in aumento esponenziale, e questo è dovuto prevalentemente al fatto che il metabolismo del lievito in questione, produce una notevole quantità di sostanze tossiche, che interagendo con l’organismo determinano l’insorgere di quadri morbosi caratteristici come:

intolleranze alimentari, allergie, dermatiti atopiche, reflussi gastroesofagei, coliti spastiche, coliche gassose anche del neonato, gastriti, alterazioni dell’alvo (diarree o stipsi più o meno ostinata), cefalee, vertigini e capogiri, sindromi premestruali invasive, irregolarità mestruali, depressioni, ansia, attacchi di panico, tremori interni diffusi, facilità al pianto, confusione mentale etc. etc.

A tutto questo va aggiunto che un sempre più elevato di malattie autoimmuni come il Morbo di Chron, la rettocolite ulcerosa, le tiroiditi autoimmuni, l’artrite reumatoide, il LES etc. vede come causa determinante la loro genesi, una DISBIOSI INTESTINALE che porta secondariamente allo sviluppo del lievito CANDIDA.

Nei testi antichi di Medicina Tradizionale Cinese si leggeva:

l’intestino tenue è la fornace energetica dell’organismo.

Questa affermazione fu poi ripresa e confermata dal Dott. Nissle batteriologo nei primi anni del 900 affermando che :

una flora intestinale funzionale fisiologicamente è un sintomo importante di un organismo sano.

Fu trovata una relazione di tipo causale tra lo stato della flora batterica intestinale e svariate malattie croniche, riconoscendo il ruolo dei colibatteri altamente antagonisti come stimolatori immunitari non specifici.

Fu la nascita del concetto di disbattere, che a tutt’oggi noi abbiamo sostituito con la parola disbiosi, infatti la terapia della disbiosi viene appunto denominata CONDUZIONE SIMBIOTICA.

La funzione metabolica più importante dell’apparato gastro-intestinale, è l’immuno poiesi, oltre al mantenimento del Ph DEI VARI COMPARTI.

L’intimo equilibrio della flora batterica intestinale e del Ph CONSEGUENTE, è DI FONDAMENTALE E STRATEGICA IMPORTANZA ai fini di un funzionamento ottimale del corretto assorbimento.

Se il pH dell’intestino tenue si sposta in concentrazioni acide, avremo una disbiosi della flora batterica saprofita, che perderà la propria funzione difensiva filtrante oltre che la funzione di stimolare le placche di Peyer per la produzione di IgA, IgG e IgM.

Senza una rapida riconversione del pH da acido a neutro tendenzialmente più basico, si avrà la formazione di una candidosi intestinale, segno di un grave peggioramento della iniziale disbiosi intestinale.

Il sistema immunitario intestinale è costituito da:

linfociti dell’epitelio, lamina propria e follicoli

plasmacellule, macrofagi, linfonodi mesenteriali e Placche di Peyer.

La parte da protagonista viene interpretata dalle IgA, immunoglobuline specializzate che tappezzano tutta la superficie della mucosa intestinale, consentendo un regolare assorbimento degli antigeni, delle tossine batteriche ed altre come ad esempio il polline etc. dal lume stesso del viscere.

Per effettuare però questo compito, le IgA si devono legare al cosiddetto componente escretore SC, che si forma nelle cellule epiteliali della mucosa intestinale diventando, in questo modo, sIgA secretive.

Le sIgA servono a regolare e mantenere l’omeostasi immunitaria della membrana della mucosa intestinale, proprio come si verifica anche a livello della mucosa dell’apparato respiratorio, che riconosce nelle IgA le immunoglobuline in percentuale maggiore rispetto alle altre, proprio in virtù della loro azione protettiva a livello mucosale.

Per questo motivo, chi soffre di disturbi dell’apparato respiratorio, conseguentemente soffre di alterazioni importanti a livello della mucosa intestinale e naturalmente viceversa.

Tutto ciò è facilmente spiegabile se si considera che ambedue gli apparati originano dallo stesso foglietto embrionale: l’endoderma.

Da esperimenti condotti su cavie animali, I linfociti tipo T della membrana della mucosa intestinale, stimolano le cellule B locali alla produzione di anticorpi, e in questo modo le cellule secernenti IgA vengono stimolate mentre le cellule secernenti IgG soppresse, così come anche quella delle IgM.

Se ne può dedurre che circa il 90% delle cellule del plasma che hanno vita nei linfociti di tipo B, producano e secernino IgA e che solo poche plasmacellule, si stima meno del 10%, producano e secernino le restanti immunoglobuline IgG, IgM, e IgE.

Sappiamo che gli organi ad azione immunopoietica deputati alla sintesi delle IgA sono il midollo osseo, la milza e i linfonodi, ma soprattutto le mucose associate ad apparati diversi, in particolare quella intestinale.

Le plasmacellule presenti nella lamina propria della mucosa intestinale, producono immunoglobuline di tutte le classi, con una netta prevalenza delle IgA: appunto circa il 90%.

Nel lume intestinale la concentrazione delle sIgA è 1000 volte superiore a quella delle IgG.

Per questo motivo, si tende a definire questa specifica funzione di protezione mucosale con il termine di vernice protettiva, e nel contempo, identificare in essa un sistema immunitario di tipo escretorio, indipendente dal sistema di immunità generale.

A questo proposito, per quanto concerne le infezioni bronco-polmonari, si è visto che le persone con un deficit delle sIgA, soprattutto in età infantile, sono le più esposte all’insorgenza di infezioni delle vie respiratorie nonché di asma bronchiale anche di tipo allergico, in modo particolare se poi è associato un deficit di IgG.

Un deficit primitivo di sIgA può favorire l’insorgere di processi infiammatori ricorrenti o anche la sensibilizzazione a sostanze inalate, con relativa comparsa di sindrome asmatica.

Le sIgA possiedono:

ATTIVITA’ ANTIVIRALE anche in assenza del complemento, indispensabile per evitare la diffusione virale all’intero organismo.

ATTIVITA’ ANTIBATTERICA che viene svolta oltre che dall’azione battericida mediata dall’attivazione della cosiddetta via alternativa del complemento, anche dall’azione locale di tipo antibatterico tramite un meccanismo di neutralizzazione ed un effetto antiadesivo.

E’ stato dimostrato infatti che alcune preparazioni di sIgA ottenute dalla saliva umana, inibiscono in maniera altamente specifica l’aderenza di ceppi di Streptococco alle cellule epiteliali.

Questa inibizione dell’aderenza e quindi dell’invasione previene la colonizzazione batterica delle mucose.

AZIONE NELLA COSTITUZIONE DEL MUCO un ruolo importantissimo viene svolto dalla sIgA a livello delle secrezioni bronchiali.

FUNZIONE DI ESCLUSIONE IMMUNITARIA selettiva a determinati antigeni che, introdotti nella prima età di vita, potrebbero essere responsabili di sensibilizzazione allergica.

A fronte di tutte queste importantissime funzioni, un deficit quindi di sIgA, può far insorgere dei quadri patologici come:

AFFEZIONI GASTROENTERICHE

MALATTIE AUTOIMMUNI

NEOPLASIE

INFEZIONI BRONCO POLMONARI

ALLERGIE