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La Diatesi in Oligoterapia Catalitica

LE DIATESI IN OLIGOTERAPIA CATALITICA

“OLIGOS, MODICUM VERUM ETIAM NECESSARIUM” Oligos, poco ma indispensabile.

Troppo spesso si sente parlare di Medicina alternativa, DI ALTRA MEDICINA in contrapposizione alla Medicina definita classica.

Sarebbe molto meglio parlare di Medicina globale, di Medicina evolutiva, di una Medicina in cammino.

Le definizioni che sono state date dalle differenti scuole di pensiero al significato di Medicina, hanno solamente prodotto sterili polemiche e diatribe infinite: un dialogo tra sordi.

La Medicina, o meglio l’ARS MEDICA di Galeno (130 dC-210 dC) era vista come un’arte che definisse un percorso specifico dedicato alla cura della persona affinchè la stessa vita potesse riprendere valore.

Lo scopo dell’arte medica quindi era la salute, con il fine di ricercarla, consolidarla e mantenerla.

Prima di Galeno, Marziale (40 dC-104 dC) affermava: non est vivere sed valere vita est ovvero che vita è se si vive male.

A consolidare queste affermazioni ci pensò Proust (1871-1922) “ quell’agente patogeno mille volte più virulento di tutti i microbi, è l’idea di esser malati”.

Da sempre la ricerca della salute è l’approdo a cui ogni essere umano anela, e la sua conclamazione è da ricercare nella unicità indissolubile dell’uomo, e nella personalizzazione dei rimedi da somministrare.

L’arte della medicina, credo, a mio parere, che la si possa definire come “una e indivisibile” che deve avvalersi della farmacologia moderna, così come della fitoterapia antica e moderna, delle millenarie conoscenze di scienze mediche antiche (cinese, ayurvedica, egizia), delle pratiche e degli insegnamenti di tutte le scuole mediche di varia estrazione culturale e geografica non dimenticandosi che il fine ultimo è ottenere e mantenere la salute ed il benessere.

Questo però non significa accettare con superficialità e creduloneria qualsivoglia teoria, alcune molto spesso fantasiose da scivolare nel grottesco, ma soprattutto non supportate da evidenze scientifico-cliniche.

Questo vuole essere, o tentare di essere, un invito a sperimentare con senso di umiltà e senza ingnorante saccenza, (ricordando “ il so di non sapere” Socratico), tutte quelle proposte e segnalazioni di medici, veri naturopati professionisti e terapeuti, che dedicano il loro tempo alla ricerca di nuove “vie” nella Ars medica.

Avviare un dialogo costruttivo e non preconcettuale su tutto quello che può contribuire al benessere ed alla salute delle persone.

Il preambolo era doveroso per introdurre le differenze di interpretazione sulla etimologia delle definizioni Diatesiche.

Il significato che si tende a dare sulla definizione di Diatesi in Medicina classica è quello di “predisposizione a contrarre una determinata affezione di carattere patologico”.

Oggi si tende al riconoscimento della diatesi con una unica causa costituzionale, di solito di natura ereditaria parlando così di diatesi linfatica, essudativa, emorragica etc.

Di concerto, il concetto di diatesi in Medicina funzionale, lo si può considerare sovrapponibile invece al concetto di “terreno”, che risulta definibile come una condizione reversibile di tipo acuto e cronico, caratterizzata da un insieme di sintomi che possono regredire, o scomparire totalmente, a seguito di una terapia mirata con oligoelementi specifici, denominati appunto diatesici.

La diatesi quindi è il terreno organico individuale dalla nascita, quello che porta l’impronta genetica familiare.

Menetrier, il padre della Medicina Funzionale, ne individuò quattro principali e due che definì da disadattamento.

La diatesi venne inquadrata come “un terreno omogeneo che risponde positivamente ad una precisa assunzione di oligoelemento o associazione di oligoelementi”.

Nello specifico, avremo le prime due diatesi di nascita o diatesi giovani che possono contenere ancora i segnali di una vera vitalità, di una difesa, o meglio, di una autodifesa organica e psicologica.

A queste si contrappongono le seconde due definite vecchie, che sono caratterizzate dall’usura dei sistemi difensivi e delle strutture organiche.

Avremo così:

Diatesi 1 Allergica- Modello iper-reattivo o del Manganese (Mn)

Diatesi 2 Ipostenica-Modello ipo-reattivo o del Manganese-rame (Mn-Cu)

Diatesi di Involuzione:

Diatesi 3 Distonica o del Manganese-cobalto (Mn-Co)

Diatesi 4 Anergica o del Rame-Oro-Argento (Cu-Au-Ag)

Ogni Diatesi viene inquadrata secondo le caratteristiche intellettuali e psicologiche, secondo il comportamento fisico, secondo la predisposizione alla malattia.

Diatesi 1 Allergica-iper-reattivo o del Manganese (Mn).

Secondo i canoni della Medicina Tradizionale Cinese la loggia di riferimento è il Legno (Fegato-Vescica biliare).

Diatesi in Oligoterapia Catalitica

Le caratteristiche intellettuali e psico-emotive di questa diatesi evidenziano una persona fondamentalmente ottimista e di norma fiduciosa in se stessa con una necessità di muoversi, di fare attività e di avere attività che lo coinvolgano in prima persona, un soggetto quindi iperattivo e amante delle novità, non propenso alle attività di routine, in qualsiasi contesto siano identificate.

Una persona facilmente incline all’irritazione, nervoso, emotivo e aggressivo, volitivo, impetuoso, energico.

Un soggetto estremamente passionale in ogni sua attività, nel lavoro, nell’amore, facile all’esaltazione, con uno spirito aperto, disponibile,

Possiede una memoria ed una capacità di concentrazione altamente selettive, nel senso tende a voler ricordare e a concentrarsi esclusivamente sulle cose che gli/le interessano.

Dal momento che il cosiddetto self-control è meramente un dato comportamentale, questo aspetto lo condiziona, gli costa, tant’è che, se deve comprimere la sua irritazione, questa lo conduce sovente a veri e propri disturbi viscerali associabili ad una componente emotiva di fondo.

A livello fisico si evidenzia principalmente una stancabilità caratterizzata da una astenia mattutina, manifestata nel desiderio o anche dalla necessità di poltrire nel letto dopo il risveglio, associabile anche ad una insonnia per eccesso da euforia mentale.

Un esempio classico della condizione di eccessiva stancabilità con astenia mattutina, è quel bambino che quando viene svegliato per andare a scuola, risponde immancabilmente con la frase “ancora 5 minuti”.

Una volta alzato però, si catapulta con determinazione nell’attività che gli è congeniale non avvertendo il senso di fatica, al punto che più lavora e meno avverte la stanchezza.

Alla sera è un soggetto iper-attivo che non vorrebbe mai coricarsi, si sente in piena forma e altamente euforico, ma il sonno, tendenzialmente breve, con risvegli dalle 01 alle 03, non è totalmente ristoratore, infatti al mattino questo soggetto si sente estremamente stanco.

Il sonno è irregolare con una difficoltà oggettiva ad addormentarsi.

Questa sua iper-attività, lo classifica, secondo i canoni della Medicina Tradizionale Cinese, nella loggia del Legno, che, ha come temperamento vitale proprio la irritabilità e la collera, ed un quadrante di orario di massima attività proprio tra le 01 e le 03.

La predisposizione alle malattie, diventa evidente nelle artralgie di breve durata e non dovute a lesioni specifiche, algie multiple e multiffattoriali, diffuse come nevralgie e sciatalgie, emicranie periodiche di tipo periorbitario, allergie di pertinenza cutanea come orticarie, dermatiti, pruriti diffusi, intolleranze alimentari e complicanze digestive, allergie respiratorie come asma e riniti di tipo allergico, disturbi a carico del distretto cardio-circolatorio, con palpitazioni ricorrenti e algie precordiali, fenomeni artritici non deformanti, ma recidivanti, disturbi gastro-intestinali a carattere nervoso, coliti spastiche tendenzialmente destre, turbe della minzione con una acidità urinaria marcata, disturbi di classificazione iper-tiroidea accompagnati da nervosismo accentuato, tachicardie e dimagrimento evidente.

Nelle donne, in generale, si apprezzeranno mestruazioni ravvicinate, abbondanti e dolorose, dismenorree iperestrogeniche.

Il Manganese è l’oligoelemento elettivo per la Diatesi 1, un cofattore enzimatico con specificità di ione inorganico, e il suo ruolo importante che riveste in oligoterapia è dovuto al fatto che è presenti in molti enzimi fra i quali ad esempio, l’Arginasi, che catalizza la reazione di idrolisi dell’arginina in urea come ultima reazione, permettendo l’eliminazione di ammoniaca attraverso l’urina.

A livello alimentare, le fonti migliori di Manganese sono tutti i cereali non raffinati, la frutta secca, i vegetali in foglia, nel tuorlo dell’uovo e moltissimo nel tè.

Il ruolo terapeutico che riveste il Manganese come oligoelemento in forma ionizzata, spazia attraverso tutti i quadri disarmonici evidenziati nella sua diatesi specifica: quella Allergica-artritica-iper-reattiva.

Riepilogando le indicazioni diatesiche sono così suddivise:

Stati allergici:

orticarie ripetute, eczemi precoci (infanzia), riniti croniche, coriza spasmodica, asma allergico.

Apparato cardiovascolare:

tachicardie emozionali, precordalgie, ipotensione.

Apparato digestivo:

cefalee digestive, emicranie diffuse, discenesia biliare, lentezza digestiva, nausee e vomiti, colite spastica tendenzialmente destra.

Apparato endocrino:

distiroidismo con tendenza all’ipertiroidismo, iperfolliculismo.

Apparato genito-urinario:

dismenorree, flussi abbondanti e dolorosi, acidosi urinaria.

Apparato articolare:

algie migranti e diffuse, sciatalgie e lombalgie, artriti, nevralgie dentarie e trigeminali.

Annessi cutanei (capelli e unghie):

capelli che cadono, unghie fragili.

Rischi di evoluzione patologica:

ipotensioni essenziali (dopo la cinquantina), artrite cronica, litiasi biliare e renale, malattie croniche della pelle (eczema), fibromi di tipo emorragico, distiroidismi di tipo autoimmune.

Giuseppe Dr. Gianfrancesco Ph.D

Medical Naturopatich Sciences

Esp. In Oligoterapia catalitica