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Conseguenze acidosi

Le conseguenze dell’acidosi sono molteplici e causano veri e propri danni metabolici, in quanto molto spesso vengono trascurate a priori, catalogandole come situazioni temporanee e transitorie di un “normale” andamento fisiologico.

Purtroppo non è così!

La loro non presa in considerazione immediata, porta l’organismo verso la cronicizzazione di quell’avviso, annoverando e trasformando l’avviso in patologia.


Un esempio su tutti è l’OSTEOPOROSI.


La causa dell’osteoporosi è il tentativo da parte del corpo di neutralizzare gli acidi accumulati nel sangue e nei tessuti, utilizzando dei minerali alcalini, che consentirebbero il rinforzo della struttura ossea, per proteggersi dall’introduzione eccessiva di proteine animali.

La perdita di massa ossea è una inevitabile conseguenza di una alimentazione e di uno stile di vita prettamente acido.

Parliamo ad esempio del latte che a tutt’oggi viene definito e purtroppo consigliato come elemento importante ed “indispensabile” per contrastare il fenomeno dell’osteoporosi, però non si tiene conto quando molti propinano questo consiglio, che i derivati del latte contengono i residui acidi di ormoni e pesticidi, microrganismi, micotossine e grassi saturi acidi, inoltre il lattosio, che è lo zucchero del latte, si decompone come qualsiasi zucchero acido.

I latticini e i suoi derivati infatti sono mediamente acidificanti e hanno il primato nella formazione di muco, sia intestinale che bronchiale.

La pastorizzazione del latte distrugge inoltre gli ELETTRONI presenti originariamente nel latte, che peraltro non è un cibo per gli esseri umani, poiché è intriso e saturo di sostanze delle quali un umano potrebbe fare a meno, che devono essere convertite per essere usate o eliminate come tossine.

Non esiste nessun animale che beve latte dopo lo svezzamento, e sicuramente nemmeno il latte di un’altra specie.

Una moltitudine di soggetti manifestano reazioni allergiche al latte o sono intolleranti al lattosio, aumentano di peso mangiando latticini e bevendo latte, e soffrono di osteoporosi ugualmente dopo una vita di assunzione di derivati del latte.

Una eccessiva introduzione nella dieta di proteine animali in genere e di latte e derivati, in particolare produce una acidificazione esagerata, per cui l’organismo tenta di ritornare al suo stato alcalino prelevando proprio il calcio dalle ossa!!

Il latte ed il formaggio sono tra le cause principali dell’osteoporosi, perché il calcio contenuto in essi si immette nel sangue, aumentando la calcinemia in modo esagerato e per questo motivo, l’organismo cercherà di riportare i livelli di normalità eliminando il calcio in eccesso attraverso l’urina.

Anche i reni contribuiscono a impoverire il contenuto di calcio dalle ossa al fine di eliminare l’eccesso di azoto presente nelle proteine animali e il risultato che si ottiene è l’osteoporosi CRONICA.

La pastorizzazione trasforma inoltre il calcio da ORGANICO a INORGANICO, alterandone la sua struttura, per cui come ione non può essere calamitato dalle ossa, funzione invece possibile per il calcio organico che si assume dalle verdure a foglia verde, dai legumi, dalle mandorle e dalle nocciole.

La domanda di molte persone alle quali si consiglia di non assumere latte e derivati è sempre la stessa: ma come farò ad assumere calcio? , e la risposta da dare dovrebbe essere: da dove lo prende il calcio la mucca?

Battute a parte, il calcio lo si trova in molti alimenti non per forza e solamente nel latte e derivati!

La pericolosità metabolica del latte è anche data dalla omogeneizzazione, che è la tecnica industriale che consiste nella centrifugazione del latte ad altissima velocità il cui scopo è la frantumazione dei globuli di grasso creando degli aggreganti molecolari così minuscoli da passare con più facilità attraverso i villi intestinali, incrementando così la quantità di grassi denaturati che vengono assorbiti dall’organismo.

Questi, una volta ingeriti, possono dar luogo a delle microlesioni all’interno delle arterie, oltre che ad accumularsi nell’apparato digerente, ostacolando la digestione e causando il reflusso, possono essere responsabili di obesità, allergie e stipsi.

La cicatrizzazione di queste piccole lesioni delle arterie, consente al colesterolo LDL (quello nocivo), di fissarsi sulle loro pareti, formando delle placche che possono causare ictus, infarto, e arteriosclerosi.

Tutto il latte pastorizzato ed omogeneizzato compresi i latticini da esso derivati in quanto prodotti denaturati, producono dei veri e propri strati di colla che si attacca alle pareti intestinali impedendo l’assorbimento delle sostanze nutritive.

In tutto questo quadro informativo riguardo alle cause primarie e secondarie di osteoporosi, nonché il consumo di alimenti inutili alla sua prevenzione, ritengo che l’acqua alcalina ionizzata sia una vera terapia per evitare e contrastare l’osteoporosi, naturalmente associata ad uno stile di vita alimentare tendente all’alcalinità ed un adeguato cambio delle abitudini di vita.

Un’altra conseguenza dell’elevata acidosi riguarda il diabete.

Questa patologia è sempre collegata ad una elevata acidosi e ad una scarsa quantità di energia dovuta proprio agli acidi alimentari e metabolici, con una crescita microbica esponenziale.

Lo zucchero non è una fonte di energia, ma un rifiuto acido prodotto dalla distruzione delle cellule del corpo.
Più zucchero e acido assumiamo, più si rischia un aumento di batteri, lieviti e muffe, dove le loro tossine avvelenano il pancreas, il fegato e le ghiandole surrenali.

Nel DIABETE di tipo 1 esiste una carenza di INSULINA, che è l’ormone(alcalinizzante) che controlla lo zucchero(acido) del sangue; in più il glucosio nel sangue è un acido e la sua produzione viene ad aumentare conducendo uno stile di vita stressante e da una alimentazione prettamente acida, che altro non fanno che far sviluppare batteri, lieviti ed ulteriori acidi metabolici.

Le persone che soffrono di diabete hanno livelli di zucchero nel sangue bassi o normali quando il ph delle urine è alcalino/7,2 circa), e livelli più alti quando il ph è tendente all’acido (5,5 /6.5).

Il DIABETE di tipo 2 è il risultato finale del consumo di elevate quantità di zucchero, di carboidrati raffinati e di proteine animali, specialmente in mancanza di una adeguata attività fisica regolare, che invece aiuterebbe a compensare quei comportamenti dietetici altamente acidificanti.
Altro danno relativo alla eccessiva acidificazione è un aumento sensibile del colesterolo, anche se questo è nato per difenderci e aiutarci.

Non è il colesterolo, costituente fondamentale della membrana cellulare e della parte delle arterie a provocare attacchi cardiaci, ictus o altre situazioni cardiocircolatorie, ma sono invece gli acidi alimentari, ambientali e metabolici.

Abbassare il colesterolo con farmaci senza diminuire sensibilmente l’esposizione agli acidi è una condizione estremamente negligente.

Se il corpo risulta essere troppo acido, nel senso che esistono al suo interno troppi acidi da dover smaltire, l’organismo cerca di preservarsi, e al fine di cautelarsi dagli effetti tossici degli acidi, rilascia appunto il colesterolo dal fegato per cercare di tamponarli.

Il rischio di infarti, ictus e altro aumentano con l’innalzamento dei livelli di acido, è fondamentale ridurre i cibi acidificanti e svolgere quotidianamente attività fisica moderata per ridurre il colesterolo nel sangue.

Anche le cellule tumorali sono collegabili all’acidità, e più acidi esistono e stazionano nell’organismo, e più elevato è il rischio di sviluppare un tessuto canceroso.

Queste cellule proliferano in un ph acido con valori di 5,5, ma diventano inattive ad un ph di 7,365 trasformandosi in microzimi o possono anche morire ad un ph 8,5; mentre le cellule sane sopravvivono.

Nelle chemioterapie e in svariati interventi di chirurgia non viene tenuto conto del sostentamento necessario del sistema immunitario, proprio per prevenire l’accumulo di acidi nel tessuto.

Per contrastare un tumore è necessario mangiare bene, bere bene, muoversi bene e pensare bene, per consentire all’intero sistema di ristabilire l’originario progetto alcalino.

La dieta che previene tutte le condizioni cancerose è alcalina, fatta di ortaggi, succhi e centrifugati di verdure fresche, olio di oliva, ACQUA ALCALINA, alcuni integratori antiossidanti e alcalinizzanti e una regolare moderata attività fisica.