La Naturopatia in Farmacia

L’INTERVISTA

Naturopatia in Farmacia

Intervista al Dr. Giuseppe Gianfrancesco ND Ph.D

di Gabriele Betti

La Naturopatia sta suscitando in Italia, come del resto in Europa e nel mondo, un interesse in sensibile e costante aumento. Vi è, infatti, un sempre maggior numero di persone che si rivolgono alle medicine naturali per migliorare il proprio stato di salute e soprattutto per mantenerlo. Basta consultare le statistiche che i vari osservatori statali e privati ciclicamente compilano.

I paesi Anglosassoni per primi e successivamente alcuni paesi europei quali la Germania, la Spagna, i Paesi Bassi, il Portogallo, la Grecia, la Norvegia e la Svezia, già da molti decenni considerano la Naturopatia come un’Arte naturo-terapeutica per prevenire l’insorgenza di forme patologiche e specializzata nel mantenere il benessere dell’uomo, riqualificandone al meglio lo stile di vita. La Naturopatia e le cosiddette “tecniche naturopatiche” vengono oggi qualificate come Medicine complementari o non convenzionali nel rispetto della Medicina Allopatica ed Ortodossa attualmente ufficializzata nel mondo. In Italia, negli ultimi anni, alcune Aziende Ospedaliere hanno inserito protocolli di cura sperimentali relativi alle Medicine Complementari ed alla Naturopatia ed organizzato corsi di formazione specifici.

Nell’ Ottobre 2002 la Regione Piemonte è stata la prima ad aver ufficializzato la figura del Naturopata Professionale e dato visibilità didattica alle relative scuole di formazione.

In un contesto così delineato viene abbastanza naturale l’integrazione in farmacia della figura professionale del naturopata che ha lo scopo di fornire non solo un alternativa, in termini di rimedi e approcci, ma anche un completamento della medicina classica, soprattutto in un ottica di prevenzione e mantenimento del benessere. Per fare un po’ di chiarezza e spiegare questa evoluzione abbiamo intervistato il Dr. Giuseppe Gianfrancesco, docente e libero ricercatore, laureato in Medicina Naturopatica alla Clayton University e con un Dottorato di Ricerca in Scienze Naturopatiche alla Central Pacific University, entrambe negli USA, e che collabora con la nostra farmacia attraverso una sinergia che sino ad ora ha portato evidenti risultati per i cittadini.

Giuseppe, quando parliamo di naturopatia cosa intendiamo? Quali sono i suoi principi fondanti?

La Naturopatia è una scienza bio-naturale multidisciplinare a fine salutistico, di prevenzione, educazione e promozione della salute dell’individuo, sia sociale che ambientale. Attraverso interventi di drenaggio e di riequilibrio del terreno costituzionale, favorisce il miglioramento dei disturbi e delle eventuali disfunzioni sia organiche che psichiche. La Naturopatia è una Medicina complementare, ciò significa che è riconosciuta non come Medicina scientifica convenzionale, ma come un insieme di terapie di supporto a questa. Il principio sul quale si fonda questa scienza è che un disequilibrio energetico comporta malesseri e disagi psico-fisici e per curare i sintomi è opportuno ristabilire questo equilibrio intervenendo direttamente sulla causa più che sul singolo sintomo. Ecco perché la Naturopatia è inserita tra le discipline olistiche, le quali considerano la persona nella sua totalità, nell’interazione di corpo-mente-spirito. Il suo obbiettivo non consiste nel curare una malattia specifica, né una sola parte del corpo colpita da un disturbo, quanto piuttosto di intervenire sulla causa dello stesso, curando la persona e non la malattia.

Questi principi sono di fondamentale e peculiare importanza per la comprensione della filosofia che li sottende e sono la base deontologica della condotta e dell’operatività dei Naturopati, nell’esercizio della loro professione:

1)     Confidare nel potere di guarigione della natura (Vis medicatrix naturae), partendo soprattutto dal riconoscimento e dalla rimozione delle cause che impediscono la guarigione piuttosto che trattare semplicemente i sintomi, ed incentivando il sostegno e l’aiuto della forza vitale che è racchiusa nella Natura e nell’Uomo.

2)     Identificazione e trattamento delle cause (Tolle causam) con particolari tecniche di riconoscimento e rimozione di tutte le cause endogene ed esogene che impediscono il processo di guarigione, piuttosto che trattare semplicemente i sintomi.

3)     Non aggressione, non nuocere cioè al malato (Primum non nocere) utilizzando metodi e sostanze che annullano o perlomeno minimizzano il rischio di effetti collaterali, evitando sempre di sopprimere violentemente i disturbi e, in riferimento alla capacità di autoguarigione, utilizzo della forza minima necessaria per trattare le disfunzioni bioenergetiche a cui ci si rivolge.

4)     Responsabilizzazione amorevole del paziente con un’azione di educazione alla salute ed al benessere, con l’incoraggiamento spirituale ma soprattutto incentivando l’auto-responsabilizzazione nei confronti dello stile di vita condotto.

5)     Incentivare quindi, con ogni mezzo possibile, il Ben-essere della persona, cioè la situazione in cui ci si sente in salute nel corpo, nella mente e nello spirito; questo stato è ottenibile mediante particolari tecniche di riequilibrio psicofisico e spirituale.

6)     Cura globale dell’individuo. Significa prendere in considerazione i fattori fisici, emozionali, mentali, spirituali, ereditari, igienici, alimentari, lavorativi, ambientali e sociali che lo riguardano impostando una terapia che sia rivolta sia all’ambiente che all’uomo, in senso veramente olistico.

7)     Prevenzione come caratteristica unica e peculiare della figura del Naturopata che deve procedere dapprima ad un accertamento dei fattori di rischio delle eventuali disfunzioni dell’uomo come: la predisposizione biologica ed ereditaria, la familiarità, la tipologia, la diatesi biologica, la costituzione, il terreno, la struttura bioenergetica, l’abitazione in cui vive e il luogo in cui lavora, ecc… La prevenzione si attua intervenendo in modo appropriato, ma soprattutto insegnando all’individuo come prevenire ed evitare i suddetti fattori di rischio.

Spesso abbiamo riscontrato una certa confusione sul ruolo del naturopata e di come opera in termini concreti. Giuseppe, ci puoi spiegare come lavora un naturopata professionista-Medico naturopatico?

Il Naturopata professionista-Medico naturopatico opera al fine di valutare lo stato bioenergetico del soggetto, secondo canoni che considerano l’aspetto costituzionale, l’alimentazione, le abitudini, lo stile di vita e la “forza o energia vitale”. La stessa Fisica quantistica dimostra il fluire dell’ “energia vitale” nell’organismo anche come una forma di comunicazione ed informazione. Il Naturopata-Medico naturopatico svolgerà quindi la sua attività professionale mediante consulenze specialistiche, fornendo suggerimenti sull’uso di alimenti, di sostanze naturali, di prodotti ed integratori di libera vendita, utilizzando anche metodiche non invasive di riflesso-stimolazione, manuali o mediante strumentazioni adeguate e prive di controindicazioni, nel rispetto di un Codice Deontologico profondamente meditato ed espressione di un rigore che trae origine dall’antica esperienza anglosassone e germanica, nel rispetto di un codice morale e spirituale che è peculiare degli operatori delle terapie naturali.

Nella visione comune medicina “allopatica” e medicina “naturale” si contrappongono quasi come se una escludesse l’altra. Possiamo spiegare come stanno realmente le cose?

Al medico chirurgo spetta in maniera esclusiva la diagnosi di una patologia e la prescrizione terapeutica e farmacologica eventuale. Di solito il medico interviene quando un disturbo cronico o una malattia è già conclamata. Il naturopata, che è un operatore del benessere qualificato e certificato, non necessariamente non sanitario, non effettua alcun tipo di diagnosi di una patologia, non cura specificatamente la patologia, ma si propone di ricercare le cause all’origine dello squilibrio che l’hanno generata. Il naturopata o Medico Naturopatico se laureato, esamina ed interroga il soggetto sulle proprie predisposizioni costituzionali, stimolando con varie tecniche non invasive le capacità di auto guarigione dell’individuo, instradandolo sulla via dell’armonia e dell’equilibrio, sulla via della salute. Più precisamente la Naturopatia è una Scienza complementare a quella medica, che consente di effettuare indagini e terapie che danno una visione globale ed olistica della patologia e del malato e sono sempre integrative di quelle classiche mediche, nell’interesse primario del paziente e della società. Tali valutazioni, in linea teorica, non sono alternative od in antitesi a quelle tradizionali mediche e possono benissimo essere sovrapponibili ad essa, rispettando alcuni parametri, poiché insistono su piani diversi da quelli presi in considerazione dalla scienza medica ortodossa ed accademica.

Il Naturopata-Medico naturopatico è soprattutto un educatore alla salute naturale che interviene, attraverso un processo di “valutazione” o “diagnosi di terreno” a risolvere, con l’aiuto di rimedi offerti dalla Natura, quali acqua, terra, argilla, sali, piante, erbe, radici, minerali, alimenti e soprattutto intervenendo sull’energia vitale (vis medicatrix naturae), ogni tipo di squilibrio bioenergetico o disarmonia che alteri lo stato di salute.

Il Naturopata-Medico naturopatico attua logiche e programmi di educazione alle terapie naturali, di educazione ambientale (medicina dell’habitat), bioalimentare, comportamentale nei confronti dei singoli o di collettività. Il Naturopata può effettuare la Valutazione una “Diagnosi Bioenergetica” diversa e difforme dalla diagnosi medica tradizionale, utilizzando varie metodiche e tecniche come la indagine bioelettronica mediante strumentazioni che sfruttano i principi della risonanza.

Il Naturopata-Medico naturopatico può esplicare la propria attività anche in equipe multidisciplinari per l’elaborazione di programmi salutistici, per i controlli di qualità dei prodotti naturali, fornendo informazioni scientifiche nell’ambito dei prodotti biologici, ma soprattutto svolgendo attività libero-professionale di studio, didattica, ricerca e consulenza, laddove si richiedano le sue competenze professionali.

Oggi giorno il cos’ detto “life style” sembra essere diventato un valore sul quale molte discipline si concentrano. In che modo la naturopatia opera su questo versante? Con quali interventi?

La Naturopatia-Medicina naturopatica pone un forte accento sul carattere preventivo, ovvero sulla possibilità di mantenere un “equilibrio” – fonte di benessere – nell’individuo, attraverso uno stile di vita sano che contrasti tutti quei fattori – inquinamento, stress, sovraccarico tossinico, intolleranze alimentari e pessime abitudini – con i quali il frenetico vivere moderno ci danneggia

Il consulente Naturopata-Medico naturopata si occupa del benessere della persona in maniera globale (corpo-mente-spirito), pertanto la valutazione generale di squilibri di vario tipo è utile per individuare strategie che apportino benefici per una svariata gamma di problematiche. Chi si affida ad un Naturopata professionista e certificato non udirà mai una qualsiasi frase che insinui nel soggetto, la decisione forzata di sospendere qualsiasi cura medica in corso o da intraprendere, dal momento che sarebbe estremamente dannoso per la salute. La scienza naturopatica è una Medicina complementare e come tale è in grado di fornire un valido aiuto all’organismo a rispondere meglio a cure mediche esistenti o in fase di prescrizione, ma non rappresenta una terapia, né tantomeno tenta di sostituirsi alla medicina tradizionale. Il Naturopata analizza le caratteristiche fisiche ed energetiche, le predisposizioni, gli squilibri presenti, gli aspetti metabolici e gli obiettivi che si desidera raggiungere. Elabora un trattamento soggettivo con l’ausilio di varie tecniche di indagine non invasive, attraverso rimedi vegetali, ceppi probiotici di sostegno ed equilibrio della flora batterica intestinale, regimi alimentari personalizzati che potranno essere associati anche ad eventuali terapie mediche, anche di sostegno alle stesse.

Il Naturopata-Medico naturopatico si occupa della prevenzione primaria, dell’educazione e promozione della salute in toto, ha un approccio sistemico dell’individuo nelle sue manifestazioni psico-fisico-energetiche, nel rispetto delle leggi della natura: questo implica una maggiore conoscenza di sé.

Le peculiarità intrinseche della disciplina la rendono idonea per diverse ma specifiche problematiche. A quali, tra le più comuni, offre soluzioni?

Essendo la naturopatia una scienza-disciplina che si occupa in modo olistico del mantenimento del benessere psico-fisico delle persone, risulta di grande aiuto e sostegno in varie situazioni di disagio:

-problematiche legate allo stress fisico e psichico come ansia, angoscia, disturbi del sonno, del tono dell’umore, attacchi di panico ecc.

-problemi gastro-intestinali, digestivi, disbiosi intestinali ecc.

-rafforzamenti immunitari, rallentamento dell’invecchiamento psico-fisico

-stanchezze diffuse e croniche

-disordini mestruali e della menopausa

-miglioramento dei processi metabolici, educazione alimentare ecc.

-problematiche di tipo sessuale

-problematiche legate alle sensibilizzazioni stagionali (allergie)

-disintossicazioni e depurazioni atte a migliorare le funzionalità organiche

Terminiamo l’intervista con un pensiero che ci fornisce Giuseppe che racchiude l’anima della disciplina ma che dovrebbe valere per tutte quelle materie che vedono la Salute della Persona al centro dei propri interessi.

Quando si “ascolta” un malato, qualsiasi sia la sua malattia, condizione, estrazione sociale, età, è necessario, ma oserei dire “normale”, non dimenticarsi mai che “… quando entriamo nell’anima di qualcuno dobbiamo pulirci le scarpe per non sporcare un tempio, uno spazio sacro del quale non conosciamo nulla…..”.

La Naturopatia – dall’unione di natura e pathos, ovvero “sintonia/empatia con la natura” – è un insieme eterogeneo di pratiche appartenente all’ambito della Medicina Complementare, che integra – senza negarla, sempre nel rispetto primario del paziente e della società – quella Scientifica: mentre quest’ultima – chiamata anche tradizionale, classica e allopatica -, con il ricorso ai farmaci, intende curare il sintomo, il malessere; la Naturopatia – sulla base non del concetto di contrasto ma di similitudine e di una filosofia dell’uomo olistica (mente, corpo e spirito) – vuole risalire alla causa che ha generato il malessere e affrontarla non con il ricorso ai farmaci ma a un corpus ricco e vario di terapie “dolci” e non invasive, frutto del sincretismo di diverse culture molto antiche.

Il codice deontologico che contiene alcune norme non scritte:

RISPETTO, SOSTEGNO, COMPRENSIONE, EMPATIA, PREMURA, FIDUCIA, PROFESSIONALITA’

  • Rispettare la PERSONA nella sua intimità profonda

  • Sostenere la PERSONA in un momento di grande confusione non solo fisica, ma soprattutto emotiva

  • Comprendere la PERSONA (o almeno cercare di farlo) assecondando anche la pedanteria infantile e le ripetitività delle domande; (quando si diventa anziani si ritorna bambini……)

  • Cercare di entrare in EMPATIA con quella PERSONA, a volte è sufficiente un sorriso, una carezza, una parola che faccia immaginare una realtà diversa da quella attuale

  • Avere PREMURA delle condizioni di quella PERSONA, dei suoi bisogni, delle sue fragilità

  • Infondere FIDUCIA astenendosi dal sentenziare evoluzioni cliniche non del tutto accertate e verificate

  • Avere una PROFESSIONALITA’ umanizzata

Tutte queste norme non scritte dovrebbero essere un compendio; essere parte integrante di quelle stampate e “giurate”; in un’unica parola: AVERE SENSIBILITA'.

Il Naturopata-Medico naturopatico consiglia tutti quei rimedi naturali che gli sono consentiti dalla Legislazione Europea, come l’acqua in tutte le sue forme, l’utilizzo di prodotti naturali, vegetali o alimentari provenienti soprattutto da colture biologiche biodinamiche, di complementi nutrizionali, probiotici e/o fitoterapici e cioè di prodotti di libera vendita e di tutte quelle metodiche che vengono definite “naturopatiche”.