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Chi sono

Il mio curriculum

Il percorso formativo di ogni uomo inizia appena nati, ma il consolidamento delle scelte effettuate durante la conoscenza della vita, avviene in giovane età.

Ho cominciato molto giovane ad interessarmi di cura del corpo, inizialmente apprendendo le discipline marziali di origine cinese con insegnanti diversi, che si sono susseguiti nel corso degli anni.

Questo percorso è durato vari anni attraverso l’apprendimento delle tecniche di combattimento e difesa, alternate alla disciplina del controllo del” chi”, cammino molto particolare ed estremamente efficace per riordinare la mente ed il corpo dopo gli sforzi.

Imparare a indirizzare questa meravigliosa forza interna è tutt’ora una delle mie occupazioni principali, soprattutto nelle divulgazione terapeutica rivolta ai miei studenti, ad appassionati delle discipline orientali, a terapeuti che vogliano apprendere metodiche millenarie per la salute del corpo-mente-spirito.

Successivamente l’interesse e la curiosità innate nella ricerca della “Via” mi portarono ad approfondire gli studi sulle millenarie tecniche di rianimazione giapponese durante i combattimenti.

Maestri delle discipline marziali giapponesi, mi hanno insegnato i benefici delle arti marziali giapponesi, più dure rispetto ad altre, molto più rigide nella disciplina fisica, sottoponendo il corpo a veri e propri sforzi di tenacia, per ottenere il controllo dell’”Hara”( l’anima di ogni uomo), capirne la grandezza attraverso la meditazione e utilizzare i potenziali di queste pratiche nella continua ricerca del se.

In questo periodo di vita la mia formazione professionale era già iniziata con gli studi di medicina orientale, e avere anche un bagaglio personale ed intimo così grande mi ha aiutato non poco nella comprensione di molte materie riguardanti l’uso dell’energia in senso terapeutico.

Le analogie con la medicina europea erano molte, e l’aspetto affascinante dello studio era proprio quello che diverse culture mediche arrivavano a conclusioni diagnostiche e di cura attraverso approcci apparentemente distanti, ma convergenti nello trovare una soluzione.

Personalmente ero e sono più orientato verso l’indagine dei vari problemi fisici con l’uso di metodiche più ”INTIME”, più animico-spirituali, che svariate volte sono la chiave di volta per cercare di curare, ovvero ”prendersi cura” della persona nella sua totalità.

A questo aspetto unisco anche i suggerimenti più idonei attraverso l’uso di medicamenti tutti di estrazione vegetale, che potranno accelerare il benessere psico-fisico.

Un corpo ed una mente in salute hanno bisogno di molte cose per arrivare ad un equilibrio metabolico corretto, ma una in particolare:il cibo, e non solo alimentare, ma anche quello spirituale che viene fornito dall’universo sia interiore che celeste.

Il cibo per la mente e lo spirito è la meditazione, sia essa statica o in movimento, ognuna delle due viene riconosciuta solo tramite la pratica costante e consapevole, che permette di riconoscere limiti propri che peculiarità inespresse perché non conosciute.

Ecco che il bagaglio culturale e professionale si è arricchito sempre di più non solo tramite gli aggiornamenti costanti,ma anche con la comprensione delle potenzialità umane, svelate durante tante lezioni di auto espressione, che portavano alla luce “cure” personalizzate, che divenivano utili alla persona per il semplice fatto che erano adatte a lei, riconoscevano quella persona come l’unica in grado di trarre benefici dall’espressione consapevole delle proprie potenzialità di auto guarigione.

La bellezza e la grandezza dell’interpretazione dei segnali di disagio di una persona passa attraverso un pilastro della Medicina naturale: “è necessario curare il malato e non la malattia”.

Niente di più vero….ecco che la professione di prendersi cura dell’altro assume un senso veramente completo.